Agua de Valencia – Storia di un cocktail valenciano

L’Agua de Valencia è un cocktail che diventò in poco tempo molto popolare a Valencia e nelle zone limitrofi. La storia di come è nato questo drink è curiosa e la sua fama perdura ancora nei giorni nostri. Concediti un drink.
Agua de Valencia

Uno degli errori più simpatici, fatto dai turisti a Valencia, avviene quando si parla di “Agua de Valencia”. Non si parla dell’acqua potabile della città valenciana, bensì di un cocktail composto principalmente da “spremuta d’arancia, vino frizzante, gin, vodka e, opzionale, dello zucchero”.

Come nasce il cocktail “Agua de Valencia”

Uno dei locali storici di Valencia, per quanto concerne la cultura artistica e sociale, fu il “Café Madrid” gestito dal pittore gallego Constante Gil, dal 1956 al 2000.
Si racconta che nel 1959 clienti abituali del locale, dei viaggiatori baschi che venivano a far mercato a Valencia, stanchi di bere il loro solito vino frizzante, che giocosamente chiamavano “Agua de Bilbao”, chiesero un suggerimento al titolare, in questo caso Constante Gil, per bere qualcosa di diverso.

Il barista offrì loro un mix di succo d’arancia, vino frizzante, gin, vodka e zucchero, chiamandolo ironicamente, nel momento del servizio, “Agua de Valencia“.

Un cocktail che diventò in poco tempo molto popolare a Valencia e nelle zone limitrofi; è solito servirlo in una caraffa per poterlo dividere in compagnia.

Ricetta storica del cocktail “Agua de Valencia”

Ingredienti:

  • ½ litro di succo d’arancia, meglio se spremuta di arance valenciane
  • ½  litro di vino frizzante bianco stile Prosecco o Cava
  • 60 ml di Gin
  • 60 ml di Vodka
  • zucchero a piacimento

Nota: La qualità delle arance e dei liquori fa cambiare notevolmente la qualità del risultato.

Agua de Valencia

Preparazione del cocktail

  • Versare il succo d’arancia in una caraffa e aggiungere le quantità di gin e vodka; proseguiamo aggiungendo tre cucchiai di zucchero e mescoliamo il tutto.
  • Aggiungiamo il vino frizzante e mescoliamo un’altra volta in maniera molto lenta per non perdere il “frizzante” del vino.
  • Terminiamo il cocktail aggiungendo cubetti di ghiaccio e fettine d’arancia.

Siamo pronti per servirlo ai vari commensali.

Consigli:

Purtroppo, in molti locali valenciani la popolare bibita viene preparata con ingredienti differenti dalla ricetta originaria, fattore che altera il cocktail nel suo equilibrio tradizionale e storico.

Ad esempio, molti utilizzano liquori, come il Cointreau, che aromatizzato all’arancio rovina la bevanda, togliendo le qualità aromatiche che la spremuta d’arancio possiede. Altro problema che incide molto nella qualità del risultato è l’utilizzo di succo d’arancia, nel bricco da supermercato per intenderci, sostituendo una sana spremuta.

Un suggerimento è quello di chiedere al cameriere o al barista che ingredienti utilizza per preparare l’Agua de Valencia, prima di ordinarla. E volendo anche chiedere il prezzo della caraffa o del bicchiere.

Altra bevanda tipica di Valencia, ma in questo caso non alcolica è la “Horchata de Chufa”, la conosci?