Museo della seta

Il museo della seta si trova nell’edificio che era sede del collegio “Arte Maggiore della Seta” che nasce per regolare i criteri della produzione della seta a Valencia, era la corporazione dei tessitori di velluto. La seta rappresentò il momento d’oro della economia valenciana.
Museo della seta - Guida Valencia

A Valencia, quando si parla della seta si parla di un’epoca d’oro, sia per l’arte relazionata alla lavorazione di questa fibra tessile sia per la società valenciana che vide la propria città trasformarsi, cosi come il proprio stile di vita. L’edificio che attualmente ospita il museo della seta è da sempre stato la sede del “Colegio del Arte Mayor de la Seda”, il “Collegio dell’Arte Maggiore della Seta”.

Cenni di storia per arrivare a capire il museo

Alla fine del XV secolo un gruppo di tessitori di velluto crearono la “Gilda dei Vellutai”, il “Gremio de los Velluters”, con lo scopo di unificare i criteri della produzione della preziosa fibra e per controllare l’elaborazione e la qualità del prodotto finale. Gilda che nel 1686 fu elevata al titolo di “Collegio dell’Arte della Seta” grazie alla concessione di re Carlo II.

La sede della Gilda fu creata nel quartiere che attualmente è conosciuto con il nome di “El Pilar”, ma che una volta portava il nome del mestiere che aveva, in quella zona, una gran concentrazione, quello di “Velluters”, dei Vellutai. La zona nel XVIII secolo arrivò a contare circa cinquemila telai che davano lavoro a quasi la metà della popolazione di Valencia.

Dopo anni di abbandono la sede del “Colegio del Arte Mayor de la Seda” è stata ristrutturata e trasformata in un museo che ben custodisce, divulga e rappresenta l’epoca d’oro di Valencia.

La visita al museo della seta

Visitare il museo della seta significa vivere un viaggio da oriente ad occidente attraverso l’analisi della storia dell’elaborazione della seta, scoprendo il suo arrivo a Valencia e come, al finale del XV secolo, un gruppo di artigiani crearono la sopra citata Gilda dei vellutai. Consigliamo anche la lettura dell’articolo che abbiamo scritto riguardo il nome di alcune vie e quartieri di Valencia che hanno rappresentato un mestiere in passato.

La produzione della seta a Valencia comprendeva tutti i suoi passaggi, dalla bachicoltura fino alla confezione e commercializzazione dei tessuti presso la “Lonja de la Seda“. La città si convertì in uno dei produttori di più alta qualità, di gran esito locale ed internazionale nel XVIII secolo.

Suddiviso in diverse sale il museo ci offre esposizioni temporanee, decorazioni ristrutturate e recuperate a regola d’arte, una biblioteca e un archivio storico che permette lo studio dell’evoluzione economica e artistica, nel settore della seta dal XV secolo al XVIII secolo.

Come accennato precedentemente, il palazzo è stato ristrutturato dopo anni di abbandono ed il gran lavoro effettuato lo possiamo notare grazie a questo video che ci racconta com’è nato il museo e come è ritornato a respirare a pieni polmoni.

Al giorno d’oggi è una delle tappe obbligatorie per conoscere diversi secoli di storia ed economia valenciana. L’entrata del museo della seta permette anche l’entrata alla spettacolare Chiesa di San Nicola e San Pietro, definita come la “cappella sistina di Valencia”. Leggi l’articolo dedicato alla chiesa.

All’entrata del museo viene fornito un sistema audio con il quale si viene guidati durante la visita. È possibile anche partecipare a visite guidate con una guida turistica in persona, ma per poterlo fare bisogna comunicare la propria assistenza precedentemente. A nostro avviso sufficiente l’audio guida fornita all’entrata.

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Il ponte di Calatrava – Assut de l’Or

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