Chi porta i doni? I Re Magi o Babbo Natale

In Spagna la tradizione dello scambio dei regali nel periodo natalizio avviene tra la notte del 5 gennaio e il 6, giorno dei Re Magi, "de los Reyes Magos". La tradizione vuole che nelle città vengano organizzate diverse sfilate dove vengono lanciate tonnellate di dolciumi e moltissimi giochi.

Chi porta i doni a Valencia? I Re Magi

I Re Magi gran protagonisti dell’Epifania spagnola

A Valencia, così come in tutta Spagna, sono più conosciuti i Re Magi che la figura di Babbo Natale. Se ci fermiamo a pensare, la tradizione cristiana afferma che a portare i doni al bimbo Gesú sono stati i Re Magi, per questo motivo lo scambio dei regali avviene tra la notte del 5 e il 6 gennaio (giorno “de los Reyes Magos”).
In Italia, invece, i regali vengono portati da “Babbo Natale” e messi sotto l’albero natalizio per poi aprirli alla mezzanotte del 24 dicembre o il giorno successivo, il giorno di Natale.

Bellissimo il detto “paese che vai usanze che trovi” e in quest’articolo scopriremo una sua applicazione.
In Spagna la tradizione dello scambio dei regali avviene il giorno dei Re Magi.

Il 5 Gennaio si attende la “Cabalgata de los Reyes Magos”, cioè la Cavalcata dei Re Magi. Si tratta di una parata che si celebra in tutto il territorio spagnolo, non solo nelle grandi città. Una sfilata composta da diversi gruppi di animazione, musica e comparse per accogliere l’arrivo dei Re Magi da est a Valencia, che si rivolgeranno ai bambini, una volta arrivati in Plaza Ayuntamiento, dal balcone del Palazzo del Comune.

Il tema è chiaramente quello natalizio, ma non mancano personaggi della fantasia, dei cartoni animati e delle favole, sono presenti diverse associazioni di rilievo, sportive e commerciali fino ad arrivare ad una rappresentanza di corporazioni militari.

I doni portati dai Re Magi

A Valencia, si comincia con l’arrivo dei Re Magi in barca presso il porto, all’altezza del palazzo dell’orologio attorno alle 16 e dalle 18 in poi comincia la sfilata che da “calle Navarro Reverter” termina in Plaza Ayuntameinto, passando per “calle General Palanca”, “General Tovar”, “Carrer de la Pau”, plaza de la Reina e Calle San Vicente.
Durante tutto il percorso vengono letteralemtne lanciati quintali di caramelle e ragali per i più piccini, che assieme alle loro famiglie riempiono le strade del centro di Valencia.
La sfilata si conclude con il discorso ai bimbi da parte dei Re Magi dal balcone del Palazzo del Comune.

Se siete curiosi visualizzate il video sotto riportato per avere un’idea di com’è organizzata la sfilata.

Durante la notte, i Re Magi “entrano” in casa e portano i regali a grandi e piccini. L’indomani, il 6 di gennaio, tutto il nucleo familiare si riunisce per aprire i regali ricevuti. Praticamente quello che in Italia succede la notte tra il 24 e il 25 in Spagna si fa il 6 di gennaio.

E la cara e vecchia Befana, alla quale i bambini italiani sono tanto affezionati?
Gli spagnoli quasi non la conoscono. A portare il “carbone”, ai grandi e ai bambini che si sono comportati male durante l’anno, sono sempre i tre personaggi venuti con i cammelli.

Curiosità:
Il dolce tipico che gli spagnoli mangiano il 5 e il 6 gennaio è la “ciambella dei Re Magi” ovvero il “Roscón de Reyes”. Scopri la ricetta leggendo quest’articolo. È un prodotto di pasticceria, normalmente a forma di ciambella, con al suo interno un piccolo “fantoccio” della fortuna, per chi lo trova una giornata da Re, con corona.

La tradición del Roscón de Reyes

La tradizione del “roscón” risale ai tempi dell’impero romano. Nelle feste associate al Dio Saturno, l’abitudine era di nascondere una fava dentro un pezzo di pane. Lo schiavo fortunato nel ritrovare la fava era premiato con la libertà durante il giorno della festa.
Questo gioco si fece tradizione e si estese in tutta Europa.
Quando nel III secolo la Chiesa istituzionalizzò la festività dei Re Magi, le abitudini sopra la “ciambella” cambiarono in forma considerevole. La tradizione si radicò molto in Francia, dove il bambino che trovava la fava era sommerso da grandi attenzioni e riceveva molti regali. La fava nel tempo fu sostituita da un regalino che si nascondeva nella torta.
Il dolce arrivò in Spagna con i Borboni e fu battezzato con il nome “Roscón de Reyes” – “Ciambella dei Re Magi”.
Oggi, la tradizione fa mettere una corona di cartone in testa a chi trova, all’interno della ciambella, la sorpresa a forma di figurina e chi trova la “fava” deve pagare il dolce.

La tradizione dei Re Magi è una di quelle differenze culturali che si notano subito vivendo il periodo natalizio in Spagna: cambiano le date, cambiano i protagonisti, cambiano le abitudini familiari e perfino il modo in cui i bambini aspettano i regali. Sono dettagli che sembrano piccoli, ma aiutano a capire meglio la vita quotidiana, le feste e il calendario emotivo di Valencia. Se ti piacciono queste curiosità sulle usanze locali e sulle differenze tra Italia e Spagna, puoi continuare il percorso nella sezione Lo sapevate che? Curiosità di Valencia.

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