Il Museo Artista Fallero è un luogo unico dedicato alla preservazione e promozione dell’arte degli artisti falleros, distinto dal Museo Fallero che celebra la festività delle Fallas. Situato nel cuore del quartiere conosciuto con il nome “Ciudad Fallera di Valencia”, questo museo offre una prospettiva approfondita sul processo creativo e sulle tecniche artistiche che danno vita alle iconiche rappresentazioni artistiche che contraddistinguono la festa Las Fallas. Se non conosci la festa consigliamo di leggere l’articolo generico che abbiamo preparato ed intitolato “Las Fallas – Non sai che cos’è?”
Un viaggio nell’arte delle fallas
Inaugurato nel 1993, il Museo Artista Fallero si distingue per il suo focus sul processo creativo degli artisti falleros. All’interno, i visitatori possono ammirare una vasta collezione di “ninots”, figure e gruppi scultorei a grandezza naturale provenienti sia da fallas grandi che infantili, risalenti fino alla prima metà del XX secolo. L’esposizione illustra l’evoluzione storica del ninot, dal “parot” (un dispositivo di legno per appendere la lanterna che utilizzavano i falegnami valenciani nelle loro officine) al ninot di cera, passando per quelli in cartone fino agli attuali realizzati in polistirene espanso.
Uno degli elementi distintivi del museo è l’esposizione permanente di una falla tradizionale, che spiega passo dopo passo i metodi impiegati per la sua creazione: carpenteria, modellazione, assemblaggio e pittura, fino ai dettagli finali che le conferiscono il suo tocco distintivo. Questo permette ai visitatori di comprendere l’artigianalità e la dedizione necessarie per realizzare queste opere effimere.
Troveremo figure scolpite in legno, cera e cartone, fino al polistirolo espanso, un materiale moderno che ha rivoluzionato la tecnica delle Fallas. Ospita anche una collezione di ninots salvati dalle fiamme che caratterizzano la “nit de la Cremà”, evento che mette fine ad una edizione della festa e getta le basi per la nascita di una nuova, selezionati dagli artisti Fallas, diversi da quelli ospitati nel museo Fallero, salvati dal fuoco del 19 marzo grazie a una votazione popolare. Leggi l’articolo dedicato al “Museo Fallero – Festa las Fallas”.
Il museo Artista Fallero è molto più di una mostra statica. Nella sua sala espositiva temporanea sono esposte varie mostre, tra cui documentari sul mestiere dell’artista fallero e un’impressionante collezione di fotografie digitalizzate che documentano le Fallas montate nella piazza del Comune e i primi premi della Sezione Speciale.

Pillole sul processo di creazione di una falla
All’interno del museo possiamo conoscere le fasi principali della creazione di un monumento effimero fallero, dal primo tratto alla sua spettacolare combustione. È un processo affascinante e dettagliato che richiede mesi di lavoro.
- Schizzo
Tutto inizia con un bozzetto, un disegno iniziale in cui l’artista fallero cattura l’idea della sua falla. Questo viene presentato alla commissione fallera che lo ha ingaggiato e serve come punto di partenza per l’opera finale. È qui che si definiscono il tema e la composizione generale. - Il modello
Dopo l’approvazione del bozzetto, gli artisti realizzano un modello in miniatura. Questa versione ridotta dell’opera consente di visualizzare meglio le proporzioni e i dettagli, assicurando che il progetto possa essere replicato con precisione su larga scala. - Struttura e carpenteria
Il passo successivo è la costruzione dell’intelaiatura, ovvero la struttura in legno che sosterrà tutti i componenti che comporranno il monumento. Questa fase prevede un lavoro artigianale con strumenti e tecniche di falegnameria per creare una base solida e robusta. Questo scheletro sostiene le diverse parti che comporranno il monumento. - Modellazione
Segue la modellazione delle figure che decoreranno la falla, che oggi possono essere realizzate in polistirolo espanso (il famoso sughero bianco). In passato si usavano maggiormente materiali come il cartone o la cera. Queste figure vengono intagliate e modellate nei minimi dettagli, dando loro forme specifiche secondo il disegno originale. - Cartone e cartapesta
Una volta modellate, le figure vengono ricoperte di cartone e cartapesta, una tecnica tradizionale che prevede l’uso di strati di carta incollati tra loro per dare maggiore consistenza e una migliore finitura. Questo passaggio facilita anche la pittura finale. Oggi si usa spesso il gesso anche per questo processo, per meglio “lisciare” la superficie. - Pittura e decorazione
La fase successiva consiste nel dipingere le figure, dando loro colore e personalità. I colori sono di solito vivaci e appariscenti, pensati per attirare l’attenzione del pubblico e sottolineare la satira o la critica del monumento. - Plantà
Una volta terminate, le figure vengono trasportate nel luogo in cui verranno allestite. Questo processo, noto come plantà, ha luogo la notte del 15/16 marzo. Le figure vengono assemblate e collocate nella loro posizione finale per le strade di Valencia. Leggi l’articolo dedicato intitolato “Plantà – Il montaggio” - Esposizione e critica
Per diversi giorni la falla viene esposta al pubblico, generando aspettative. Durante questi giorni si svolgono concorsi e valutazioni da parte della giuria che assegna premi, in diverse categorie, in base alla qualità artistica e al contenuto satirico dei monumenti. - Cremà
Il processo culmina con la “Nit de la Cremà”, il rogo delle fallas la notte del 19 marzo, che simboleggia il rinnovamento e la rinascita. Tutte le fallas, ad eccezione dei ninot graziati dal fuoco, vengono bruciate in uno spettacolo di fuoco e pirotecnica.

La tecnica della “Vareta”
Una delle tecniche tradizionali che è possibile apprezzare, all’interno del Museo Artista Fallero, nella costruzione delle fallas è la tecnica della “vareta”, che prevede l’uso di sottili listelli di legno curvati e modellati con precisione per dare forma alle figure delle fallas. Questi listelli formano una struttura scheletrica che definisce il volume e la silhouette delle figure, specialmente quelle più grandi e dettagliate. La flessibilità del legno, ottenuta bagnandolo o tramite il vapore acqueo, permette di creare curve complesse, richiedendo grande abilità manuale.
Nonostante l’introduzione di materiali moderni come il polistirene espanso, la tecnica della vareta rappresenta un patrimonio culturale che alcuni artisti, come Manolo García, continuano a utilizzare, mantenendo viva la tradizione e l’artigianalità nella creazione dei monumenti falleros.
Informazioni pratiche riguardo il Museo Artista Fallero
Orari di apertura
Dal lunedì al venerdì, dalle 10:00 alle 14:00 e dalle 16:00 alle 19:00; sabato dalle 10:00 alle 13:30. Chiuso la domenica e nei giorni festivi.
Prezzo entrata
Ingresso generale 4 €; gruppi di adulti e studenti sopra i 12 anni 3,00 €
Indirizzo
Avenida Sant Josep Artesà, 17, 46025 Valencia, Spagna
Contatti
Telefono (+34) 96 347 96 23
email gremio@gremiodeartistasfalleros.es
Visitare il Museo Artista Fallero significa entrare nel mondo affascinante degli artigiani che, con passione e dedizione, mantengono viva una delle tradizioni più emblematiche di Valencia. È un’opportunità unica per comprendere il processo creativo che porta alla realizzazione delle fallas e per apprezzare da vicino l’abilità e l’ingegno degli artisti falleros.


