Il giorno martedì 29 ottobre molte località della provincia di Valencia, e non solo, sono state colpite da un episodio conosciuto come “DANA” (Depresión Aislada en Niveles Altos), un fenomeno meteorologico che ha portato precipitazioni eccezionalmente intense, causando gravi danni materiali e mettendo in pericolo, purtroppo anche perdendo, la vita dei residenti. Questo evento è stato uno dei più gravi registrati negli ultimi decenni nella Comunità Valenciana, provocando morti e devastazione in diverse località.
La situazione turistica dopo l’alluvione di Valencia
Bisogna precisare che nonostante l’intensità delle precipitazioni, il centro della città non ha subito allagamenti gravi come invece accaduto in molte altre località periferiche o limitrofi a Valencia. Questo è dovuto principalmente a due fattori chiave:
- Il “Piano Sur” che ha portato alla deviazione del fiume Turia
Dopo le devastanti alluvioni del 1957, la città di Valencia ha sviluppato il Piano Sur, un grande progetto di ingegneria civile che ha portato alla deviazione del fiume Turia. Questo intervento, che ha spostato il corso del fiume al di fuori della città, ha ridotto il rischio di inondazioni nel centro urbano, creando inoltre il famoso Jardín del Turia, un parco che corre lungo l’antico letto del fiume. Leggi l’articolo intitolato “Giardini del Turia, un’opera ingegneristica e paesaggistica” dedicato a questo favoloso giardino. - Infrastrutture di drenaggio moderne
Negli ultimi anni, la città ha investito molto nel miglioramento delle infrastrutture di drenaggio e nella costruzione di sistemi di gestione delle acque piovane per gestire eventi climatici estremi. Le canalizzazioni e i bacini di accumulo sono progettati per contenere grandi quantità d’acqua, evitando che il centro urbano venga sommerso
La città di Valencia è assolutamente sicura per i visitatori, anche in seguito agli episodi di maltempo legati alla DANA. Le zone più colpite dalle recenti precipitazioni sono state principalmente le aree rurali e periferiche, mentre il centro della città è rimasto protetto dalla furia meteorologica che si è vissuto.
L’aeroporto è funzionante,e anche il servizio metropolitano che lo collega al centro città è operativo.
Il porto dove arrivano le crociere è operativo e anche i servizi autobus che da li portano fino al centro città. Leggi questo articolo intitolato “Consigli per quando si arriva a Valencia in crociera” se arrivi a Valencia con una nave da crociera.
Musei e attrazioni turistiche di rilievo mantengono gli stessi orari di sempre, cosi come ristoranti e negozi.
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Danni causati dall’alluvione di Valencia
Le intense piogge hanno portato gravi conseguenze. Alcuni dei principali effetti registrati nelle aree colpite dall’alluvione di Valencia:
- Perdite umanitarie
Purtroppo, la DANA ha causato molte perdite umane. I servizi di emergenza hanno lavorato incessantemente per mettere in salvo le persone intrappolate e per recuperare i corpi delle vittime, in un contesto di estrema difficoltà logistica e di accesso alle zone colpite - Inondazioni e danni alle infrastrutture
Le piogge torrenziali hanno allagato strade, sottopassi, abitazioni e strutture pubbliche, rendendo molte zone inaccessibili e interrompendo i servizi essenziali. Il livello dell’acqua ha raggiunto livelli critici in vari quartieri e città limitrofe a Valencia. I sistemi di drenaggio non sono stati in grado di contenere la massa d’acqua, soprattutto in aree con infrastrutture meno recenti. - Interruzione dei trasporti
I trasporti pubblici, compresi autobus e treni, sono stati gravemente interrotti. Alcuni treni hanno dovuto essere cancellati o ritardati, mentre diverse strade principali sono rimaste chiuse per giorni a causa degli allagamenti. Anche l’aeroporto di Valencia ha riportato ritardi nei voli, ma solo il primo giorno, poi immediatamente è ripreso il servizio. - Danni agli edifici e alle attività commerciali
L’alluvione di Valencia ha devastato molte attività commerciali, causando perdite economiche significative. In alcune zone, l’acqua ha raggiunto livelli elevati all’interno dei negozi e degli edifici residenziali, causando danni materiali estesi e il rischio di cortocircuiti e incendi.

Come possiamo aiutare?
Logicamente e per fortuna il popolo valenciano si è mosso ad aiutare fisicamente i propri concittadini andando nelle zone colpite dalla DANA per spalare fango, liberare strade, garage, e quant’altro sia possibile fare in una situazione cosi grave. Tutto ciò dopo il passaggio necessario e obbligatorio dei mezzi pesanti e forze dell’ordine per rendere le zone sicure per gli stessi soccorritori , oltre che al ripristino delle vie di accesso e uscita dai paesi colpiti dal mal tempo.
Come visitatori possiamo aiutare con delle donazioni che avranno il fine di aiutare principalmente chi è rimasto in vita, ma purtroppo che ha perso completamente tutto.
C’è un’altra cosa che possiamo e dobbiamo fare: non dimenticare quanto successo, non scordarci dell’alluvione di Valencia, anche se non ci ha toccato da vicino. Tra qualche giorno i giornali non parleranno più dell’alluvione di Valencia, ma le persone che hanno perso tutto dovranno continuare a mangiare, vestirsi e cercare di ricrearsi una nuova vita.
Questi alcuni link utili per accedere ai periodici online della zona: Levante-EMV, Las Provincias e El Pais
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