Che cosa sono il “Tro de Bac” e la “Traca valenciana”

il "Tro de Bac" e la "Traca Valenciana", entrambi possiedono una gran storia ed un presente attivo e dinamico.

Traca valenciana

Ci sono diversi elementi che contraddistinguono la pirotecnica valenciana, ma principalmente sono due i fondamentali ed i più conosciuti, il “Tro de Bac” e la “Traca valenciana”.

Il petardo più valenciano: il “Tro de Bac”

Tro de Bac - Petardo valenciano

Il “tro de bac” è considerato il petardo valenciano per antonomasia. Da sempre associato alla festa “las Fallas“, lo ritroviamo nell’evento conosciuto come “despertà”, leggi l’articolo dedicato a questo evento. Un petardo con rischio di estinzione perché leggi europee ne vietano l’utilizzo in moltissime situazioni, con la conseguente riduzione del numero d’imprese che lo fabbricano. È un petardo che non possiede stoppino ed esplode tirandolo con forza verso il suolo.

Studiosi delle tradizioni pirotecniche affermano che il “tro de bac” si collega ad un rito di fuoco, che si realizzava in passato, nel quale si esplodeva polvere da sparo nelle prime ore di un giorno di festa, terminando all’alba. Al giorno d’oggi i “tro de bac” vengono prodotti in base alla richiesta, e per poterli tirare è necessario un patentino ottenuto frequentando un corso e sostenendo un esame.

Interessante leggere l’articolo che parla della “Storia della pirotecnica e dei fuochi artificiali“.

Come nacque la traca valenciana

Un evento bellico fa nascere ciò che oggi si conosce come “traca valenciana”. Si parla della battaglia di Almansa, inizi del XVIII secolo, nella quale Valencia appoggia il re Carlo d’Austria in battaglia contro Filippo V di Borbone. Quest’ultimo vince e Valencia oltre a perdere i suoi diritti legali (derechos forales), fu costretta a smantellare la principale fabbrica di armamenti dell’intera costa mediterranea e situata proprio in territorio valenziano.

Gran parte del materiale bellico fu spostato a Toledo, il materiale metallico venne fuso per la produzione di ferri da cavallo e la parte in legno bruciata. Nella zona di Burjassot, Comune che si trova a pochi km da Valencia, il ferro non fu fuso, i piccoli e rudimentali “cannoni” (da posizionare a terra), chiamati “trancas”, furono utilizzati di per sparare polvere da sparo. Venivano fissati al pavimento e si facevano detonare in sequenza. Da quest’azione nacque quella che oggi si conosce come “traca valenciana”, il quale nome deriva da “tranca”.

Traca Valenciana

La traca valenciana al giorno d’oggi

Praticamente una sequenza di petardi collegati tra loro con una miccia e che scoppiano uno dopo l’altro arrivando alla fine aumentando l’intensità sonora con uno o più botti di maggiore potenza. Al giorno d’oggi è possibile assistere ad una traca valenciana in occasione di matrimoni, battesimi e comunioni o qualsiasi altra celebrazione.

Era solito far partire la “traca” dalla porta del luogo dove venivano celebrate le feste, nella maggior parte dei casi, dal portone d’entrata di una chiesa. Il fuoco è sempre stato presente nelle celebrazioni antiche perché possiede qualcosa di magico, di misterioso. L’unione di quest’ultimo con la forza della polvere da sparo, e le successioni di esplosioni hanno potenziato il fine purificatore, di pulire dagli spiriti maligni, i luoghi dove si sparava. Si arriva al punto in cui vi era la necessita di purificare le strade e le piazze dove le processioni religiose transitavano.

Traca valenciana in passato

La traca correguda, la traca corrida

Nel tempo le persone cominciarono ad accompagnare il fuoco e le esplosioni, parteciparono e sfidarono il fuoco in una corsa che terminava normalmente in una piazza. Si comincia a parlare di “traca correguda, traca corrida”, di uno spettacolo “per correre assieme al fuoco” . Stiamo parlando dell’origine dello spettacolo pirotecnico conosciuto come “mascletà”, che al giorno d’oggi lo vediamo statico, ma nel suo passato era puro movimento che seguiva le esplosioni della “traca”.
Consigliamo la lettura dell’articolo “L’origine della mascletà” per meglio capire l’evoluzione di questa gran tradizione pirotecnica valenciana.

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