Come ogni sistema scolastico, anche il sistema educativo in Spagna ha subito diverse trasformazioni nel corso degli anni, con l’obiettivo di cercare di migliorare la qualità dell’istruzione e di adattarsi alle mutevoli esigenze della società e, perché no, dell’economia.
Come in tutti i paesi “civilizzati”, anche in Spagna, il tentativo di fornire un’istruzione completa e di qualità ai suoi cittadini e residenti è basilare e di notevole importanza. Anche se vi sono molte persone residenti che criticano il sistema scolastico spagnolo, ritenendolo non al passo coi tempi, sappiamo benissimo che l’istruzione rappresenta una delle fondamenta più cruciali per lo sviluppo e la prosperità di uno Stato e cosi succede anche in Spagna.
In che cosa differisce il sistema educativo spagnolo da quello italiano?
La più grande differenza tra il sistema scolastico spagnolo ed il sistema scolastico italiano è che il primo porta gli studenti spagnoli alla possibilità di accedere agli studi universitari un anno prima rispetto gli studenti italiani. Per comprendere questo vediamo in sintesi le due strutture scolastiche e a seguire analizziamo i diversi punti del sistema educativo spagnolo.
Struttura sistema educativo in Spagna
- Educazione infantile (Educación Infantil): Non obbligatoria, dai 0 ai 6 anni.
- Educazione primaria (Educación Primaria): Obbligatoria, dai 6 ai 12 anni.
- Educazione Secondaria Obbligatoria (ESO – Educación Secundaria Obligatoria): Obbligatoria, dai 12 ai 16 anni.
- Bachillerato o Formazione Professionale (FP): Non obbligatoria, dai 16 ai 18 anni.
- Educazione Universitaria: Non obbligatoria
Struttura sistema educativo in Italia
- Scuola dell’Infanzia: Non obbligatoria, dai 3 ai 6 anni.
- Scuola Primaria: Obbligatoria, dai 6 agli 11 anni.
- Scuola Secondaria di Primo Grado (ex scuole medie): Obbligatoria, dagli 11 ai 14 anni.
- Scuola Secondaria di Secondo Grado: Non obbligatoria, dai 14 ai 19 anni, con indirizzi liceali, tecnici e professionali.
- Educazione Universitaria: Non obbligatoria
Quindi, come abbiamo appena visto il sistema educativo in Spagna è organizzato su più livelli, a partire dall’istruzione pre-primaria (infantile) suddivisa in due cicli, il primo da 0 a 3 anni e il secondo da 3 a 6 anni, che serve a stimolare lo sviluppo cognitivo, motorio e sociale dei bambini. Segue l’istruzione primaria che possiede l’obiettivo di fornire una formazione di base che sviluppi competenze fondamentali in lettura, scrittura, matematica e scienze sociali. Con i 12 anni si accede alla formazione conosciuta come la ESO (Educazione Secondaria Obbligatoria) per completare l’educazione di base e prepararsi per il passo successivo che è il “Bachillerato” o per la formazione professionale (FP).
Il “bachillerato”, non obbligatorio, prepara gli studenti per l’accesso all’università o per una formazione professionale di grado superiore. Normalmente gli scolari possono scegliere tra diverse specializzazioni: scienze, arti, o lettere. Per chi non opta per il “bachillerato” vi è la possibilità della formazione professionale, anch’essa non obbligatoria, suddivisa in due livelli principali: grado medio e grado superiore. Questa formazione è pensata per coloro che desiderano entrare rapidamente nel mondo del lavoro ed offre qualifiche in settori specifici come possono essere la tecnologia, la salute ed i servizi.
Differenza tra il grado medio e il grado superiore della formazione professionale
Entrambi i percorsi hanno una durata di due anni e si diversificano principalmente per i requisiti di accesso e per gli obiettivi che pretendono ottenere.
Requisiti di acceso
Per il “Grado Medio” gli studenti devono aver completato l’Educazione Secondaria Obbligatoria (ESO) o possedere un certificato equivalente. Per iscriversi al “Grado Superior”, gli studenti devono aver completato il Bachillerato o un Grado Medio correlato. In alcuni casi, è possibile accedere tramite un esame di ammissione.
Obiettivi della formazione professionale
Il “Grado Medio” mira a fornire una qualificazione tecnica di livello medio. Gli studenti ricevono una formazione specifica in diversi settori come tecnologia, sanità, amministrazione, turismo, artigianato, e molti altri. Il “Grado Superior” fornisce una formazione tecnica avanzata, preparando gli studenti per ruoli di maggiore responsabilità e specializzazione nel mercato del lavoro.
Al completamento dei corsi, gli studenti ottengono il titolo di “Tecnico” se hanno frequentato una formazione professionale di “Grado Medio” oppure il titolo di “Tecnico superiore” se hanno portato a termine un “Grado Superior”.

Gestione del sistema educativo in Spagna: Governo centrale e Comunità Autonome
Una delle più grandi differenze nella gestione del sistema scolastico spagnolo e quello italiano è che l’istruzione in Spagna , e nello stesso modo altri grandi settori come la sanità e i trasporti, viene gestita attraverso un modello di “governance decentralizzato” in cui sia il governo centrale che le Comunità Autonome giocano ruoli chiave, ciascuno con competenze specifiche.
Consigliamo la lettura dell’articolo in cui parliamo dell’organizzazione dello Stato spagnolo nel territorio per meglio comprenderne le caratteristiche e poter annoverare diverse peculiarità delle Comunità Autonome.
Ritornando al tema, il Governo centrale, attraverso il Ministero dell’Educazione e della Formazione Professionale, ha la responsabilità di stabilire le linee guida generali del sistema educativo spagnolo.
- Stabilisce le leggi quadro che definiscono l’ordinamento generale del sistema educativo, come la struttura dei livelli scolastici, la durata dell’educazione obbligatoria, e i requisiti per l’accesso all’università.
- Definisce il curriculum base obbligatorio per tutto il territorio nazionale, garantendo un nucleo comune di competenze e conoscenze.
- Stabilisce politiche educative a livello nazionale, inclusi piani strategici e obiettivi a lungo termine.
- Coordina le politiche educative con le comunità autonome per assicurare una coerenza a livello nazionale.
Le Comunità Autonome, ciascuna con il proprio ministero o dipartimento dell’educazione, hanno ampie competenze nell’adattare e gestire il sistema educativo all’interno dei loro territori.
- Gestiscono le scuole pubbliche, comprese l’assunzione e la gestione del personale docente, l’allocazione delle risorse, e la manutenzione delle strutture scolastiche.
- Oltre al curriculum base stabilito dal governo centrale, le comunità autonome possono aggiungere contenuti specifici in base alle esigenze e caratteristiche regionali, come l’insegnamento delle lingue locali (e.g., Catalano, Valenciano, Euskadi, etc).
- Sono responsabili dell’implementazione delle politiche educative nazionali, adattandole alle loro specificità.
- Monitorano la qualità dell’istruzione e conducono valutazioni regionali per migliorare il sistema educativo locale.
Di alto interesse, in questa differenziazione di competenze, è la scelta o meno di utilizzare le lingue co-ufficiali durante la totalità dei corsi di studio o in una percentuale delle materie insegnate. Per approfondire consigliamo la lettura dell’articolo “Utilizzo della lingua valenciana a Valencia”
Che costi ha il sistema scolastico spagnolo?
I costi del sistema educativo in Spagna è relazionato alla tipologia dei centri educativi e alle normative indette dalla Comunità Autonoma, infatti, la stessa educazione può avere dei costi o meno anche a seconda della Comunità in cui ci si trova. Nel territorio spagnolo troviamo principalmente tre tipologie di centri:
- Centro educativo pubblico
- Centro educativo privato
- Centro educativo “concertado”
L’istruzione nelle scuole pubbliche è generalmente gratuita, ma le famiglie devono coprire spese accessorie come libri di testo, materiali scolastici, attività extra-curriculari e servizi come la mensa e il trasporto. Questi costi possono variare da 300 a 1.000 euro all’anno, a seconda del livello educativo. Alcune comunità autonome offrono sovvenzioni per libri di testo e materiali scolastici, riducendo i costi per le famiglie.
Per quanto riguarda i centri educativi “concertados”, la maggior parte di loro richiede una quota mensile per coprire parte dei costi di gestione della scuola. Ricordiamo che la differenza principale tra una scuola pubblica e una “concertada”sta nella gestione e nel finanziamento del centro. Le seconde sono finanziate pubblicamente, ma gestite da enti privati o religiosi, mentre le scuole pubbliche sono gestite direttamente dalle autorità educative.
E ancora, le scuole “concertadas” hanno una maggiore autonomia nello stabilire il proprio progetto educativo e nel selezionare i propri insegnanti. Rimangono a carico delle famiglie l’acquisizione dei libri di testo e materiale scolastico. Vengono richieste quote che oscillano tra i 100 ed i 400 euro al mese dipendendo dal livello educativo. Complessivamente, i costi annuali possono oscillare tra 1.000 e 3.000 euro.
Le scuole private sono le più costose, con rette che variano notevolmente in base all’istituto, da 4.000 a oltre 10.000 euro all’anno. A questi costi si aggiungono le spese per libri, materiali, uniformi, e attività extra-curriculari, che possono aggiungere ulteriori 1.000-2.000 euro all’anno. Sebbene i costi delle scuole private siano generalmente elevati in tutta la Spagna, il livello di competizione e il prestigio delle scuole possono influenzare le rette, con città come Madrid e Barcellona che tendono ad avere scuole private più costose rispetto altre zone di Spagna.
Per riassumere possiamo dire che i costi del sistema educativo in Spagna variano notevolmente in base alla tipologia di centro educativo (pubblico, “concertados”, privato) ed in base alla comunità autonoma in cui si trova. Mentre le scuole pubbliche offrono un’istruzione gratuita con costi accessori relativamente bassi, le scuole “concertadas”e private comportano spese significativamente più alte per le famiglie degli alunni.
Le differenze tra le Comunità Autonome nelle politiche di sovvenzione e nei costi dei servizi scolastici influenzano ulteriormente le spese che le famiglie devono sostenere. Alcune comunità autonome offrono programmi di prestito o sovvenzioni per i libri di testo, per i costi della mensa scolastica e per i costi di trasporto, riducendo significativamente le spese dei nuclei familiari. A volte vi sono anche aiuti alle famiglie a basso reddito, riducendo i costi totali per l’educazione attraverso borse di studio e sussidi.
Conclusione e link utili
Detto questo, se vuoi trasferirti in Spagna con la tua famiglia e hai dei bambini a carico, ricordati che è importante studiare bene quali siano i centri educativi che meglio soddisfano le esigenze educative dei tuoi figli e nello stesso tempo rispettino l’economia famigliare.
Controlla bene i siti web ufficiali della Comunità Autonoma in cui decidi di trasferirti e valuta bene il fatto dell’utilizzo delle lingue co-ufficiali nell’educazione dei tuoi figli. Se serve aiuto siamo a disposizione, contattaci. Per quanto riguarda la comunità Valencia segui questo collegamento per conoscere tutte le scuole divise per livello di istruzione.


