Basilica di Valencia

La Basilica nacque come conseguenza all’epidemia di peste avuta a Valencia nel 1647. Cominciarono le opere di costruzione, nel 1652, per “dare riparo” alla Vergine alla quale i valenciani rivolgevano le proprie preghiere. Nel 1667 si poté trasferire l’immagine dalla Cattedrale alla Basilica di Valencia.

Basilica di Valencia

Il progetto della costruzione della Basilica di Valencia nacque per l’esigenza di dare riparo all’immagine della Vergine Maria “dels Ignocents”, degli innocenti, degli abbadonati, la “Virgen de los Desamparados”.

La Basilica di Valencia, riparo dell’immagine della Vergine

Questa esigenza, di esporre l’immagine della Vergine alla devozione della gente in condizioni ragionevoli, scaturì a seguito dell’epidemia di peste che attaccò la città di Valencia nel 1647 e che provocò migliaia di morti. I valenciani si rivolsero alla Vergine per chiedere aiuto e protezione, e quando la pestilenza terminò cominciarono i lavori di costruzione della Basilica, nel 1652. La “Virgen de los Desamparados” diventò la madre di tutti i Valenciani.

Questo amore per la Vergine lo possiamo notare ogni anno nl corso di diversi appuntamenti festivi, come ad esempio la festa della Vergine, la seconda domenica di maggio con il tradizionale “Traslado de la Virgen” e la solenne processione, il “baciamano” che avviene una decina di giorni dopo la festa della Vergine e l’omaggio floreale che viene realizzato durante la festa las Fallas.

Breve storia dell’immagine della Vergine

L’origine dell’immagine tanto apprezzata dai valenciani combacia con la fondazione dell’ospedale “Santa María dels Ignocents” nel 1409 e della omonima confraternita cinque anni dopo. Fino al 1489 l’immagine fu custodita in una piccola cappella conosciuta come “El Capitulet” che si trova nei giardini dell’odierna biblioteca centrale, che al tempo era l’ospedale generale. Dopo questa data l’immagine trovo riparo in una delle cappelle della Cattedrale, e li rimase fino alla fine della costruzione della Basilica, 1666.
La Basilica fu messa in comunicazione con la Cattedrale tramite un passaggio elevato, conosciuto con il nome di “arco novo”.

La decorazione interna fu eseguita tra il 1763 e il 1767
Pilastri, capitelli, frontoni, finestre, tutti gli ornamenti formano un’unica unità stilistica nel più puro stile neoclassico. L’interno del tempio si articola attorno a un ovale centrale sostenuto da otto pilastri annessi di marmo rosso. Accanto all’altare maggiore troviamo due sculture: San Vincenzo Martire (patrono di Valencia) e San Vincenzo Ferrer (patrono della Comunità Valenciana) che custodiscono permanentemente la Vergine all’interno della Basilica sotto forma di statue di marmo bianco.

La caratteristica più rilevante della Basilica, dal punto di vista architettonico, è la monumentale cupola ovale, larga quasi 19 metri e naturalmente gli affreschi che la decorano di Antonio Palomino.

Alle decorazioni della Basilica abbiamo dedicato un intero articolo che consigliamo di leggere.

La Basilica si affaccia su Plaza de la Virgen, spettacolare spazio aperto che permette di apprezzare parte della Cattedrale e del suo campanile “El Miguelete”, la significativa fontana del “Rio Turia” e parte del Palazzo “de la Generalidad” sede del governo della Comunità Valenciana. Fu dichiarata Monumento Storico Artistico Nazionale nel giugno del 1981

Questo il sito ufficiale della Basilica di Valencia, della “Virgen de los Desamparados”.

La Basilica di Valencia è uno dei luoghi più importanti per comprendere la devozione popolare e l’identità religiosa della città. La sua posizione in Plaza de la Virgen, il legame con la patrona e il dialogo con la Cattedrale e gli edifici istituzionali vicini la rendono una tappa fondamentale per leggere il centro storico non solo dal punto di vista artistico, ma anche culturale e simbolico. Se vuoi continuare a scoprire chiese, palazzi, torri e altri edifici rappresentativi della città, puoi partire dalla nostra guida dedicata ai monumenti a Valencia.

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Adiacente al convento dell’ordine dei Domenicani, la chiesa fu costruita agl’inizi del 1900 in stile neogotico e dedicata al Patrono di Valencia, San Vicente Ferrer, nato nela medesima città ma morto a Vannes in Francia. La Basilica con la guerra civile fu daneggiata e fu oggetto di saccheggi.

Cattedrale di Valencia

Cattedrale di Valencia

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Edificio che sembra derivare da cantieri navali e arsenali romani. Risale ai primi anni del 1300 con influenza araba visto che anche loro, durante il loro regno, possedevano un arsenale navale. Attualmente è sede del museo marittimo e possiede sale per esposizioni temporanee.

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