Nasce un nuovo lavoro a Valencia, il “gira mappe”

Vi racconto alcuni aneddoti curiosi che ci fanno capire le difficoltà incontrate da parte di alcuni visitatori e turisti a Valencia, nel momento di dover ubicarsi e decidere il tragitto da percorrere utilizzando la mappa della città.
Gira mappe a Valencia

“AAA Cercasi disperatamente senso dell’orientamento”, potrebbe essere uno degli annunci più spulciati quando si parla di viaggi, escursioni, visite e passeggiate. Da tempo, ironicamente, parlo, con la gente, che incontro nel mio cammino, della necessità a Valencia di una nuova figura professionale, il “gira mappe”.

Premetto che per mia natura e se ho del tempo a disposizione, mi piace fermarmi ad aiutare coloro che percepisco essersi smarriti o che semplicemente cercano di capire dove si trovano per scegliere quale strada percorre per raggiungere un monumento o un luogo di loro interesse. Succede molto spesso di vedere gruppetti di persone o famiglie, dibattere riguardo la propria posizione con davanti la mappa della città di Valencia, ed è per me un piacere fermarmi a dare una mano.

I monumenti di Valencia non possiedono le ruote

Sicuramente non è facile orientarsi in una città che non si conosce, soprattutto nei primi giorni della propria permanenza, per svariati motivi, ma, vedere persone che girano su loro stesse mantenendo con entrambe le mani la mappa della città è, per me, tremendamente esilarante. È come se i monumenti e musei di Valencia avessero le ruote e si muovessero in base alle necessità di chi deve visitarli.

Lo racconto perché non è un singolare episodio che mi è successo, ho vissuto questa scena in prima persona svariate volte e per questo ironicamente affermo che la città di Valencia ha bisogno di persone incaricate al lavoro di “gira mappe”.

Al giorno d’oggi sembra quasi impossibile riuscire a perdersi con gli strumenti ed applicazioni che la tecnologia ci mette a disposizione, ciò nonostante anche i viaggiatori più esperti, alle volte, dubitano riguardo la corretta direzione da percorrere. Ma, non sarà che la troppa tecnologia, poco a poco, ci sta facendo diminuire la capacità di ragionare? Non sarà che la nostra mente non si sforza più per cercare una soluzione sensata?

Saper orientare una mappa non è senso di orientamento

Sicuramente bisogna dividere il senso dell’orientamento, che ognuno di noi possiede, dalla capacità di utilizzare e saper leggere mappe e cartine. Il primo, fa parte del nostro istinto ed è la capacità di determinare spontaneamente il luogo in cui ci si trova e di conseguenza prendere la direzione corretta; il secondo, ci permette di ORIENTARE una mappa e grazie a questa decidere quale strada conviene percorrere per raggiungere il luogo desiderato.
È ovvio, che il secondo caso è quello di nostro interesse. “Togliere le ruote ai monumenti e fissarli a terra”. Orientiamo la mappa di Valencia e alla peggio giriamo noi introno a lei.

Suggerimento che anche il “gira mappe” consiglia

Sicuramente in circolazione ci sono mappe che possiedono linee e disegni non molto chiari e strade offuscate da troppa pubblicità, per questo consiglio di passare in uno dei punti informazione turistici ufficiali e procurarsi la mappa stampata dal Ente Turismo di Valencia. Se volete potete consultare anche l’articolo che abbiamo intitolato “Mappa di Valencia e cartine utili”.

Un’altra piccola accortezza da tenere a mente, quando si visita Valencia, è che in città coesiste l’utilizzo di due lingue, il valenciano ed il castigliano, ed è facile trovare le indicazioni in castigliano nella mappa ufficiale e nelle targhe che segnalano il nome delle vie e piazze trovare il valenciano. Fattore che porta moltissime persone all’errore.

  • Se trovate scritto “Carrer” siamo di fronte al valenciano, se trovate scritto “Calle” siamo di fronte al castigliano. Entrambe le parole significano “Via”.
  • Se trovate scritto “Avinguda” siamo di fronte al valenciano, se trovate scritto “Avenida” siamo di fronte al castigliano. Entrambe le parole significano “Viale”.
  • Se trovate scritto “Plaça” siamo di fronte al valenciano, se trovate scritto “Plaza” siamo di fronte al castigliano. Entrambe le parole significano “Piazza”.
  • Ci sono casi in cui troviamo parole completamente diverse, come ad esempio: “Pont de fusta” in valenciano, “Puente de madera” in castigliano, per dire “Ponte di legno”.

Mi propongo come “gira mappe” ufficiale di Valencia

Perdersi in una città con una mappa non è facile, perché ci sono molti punti di riferimento da poter considerare, ma se il sistema adottato è quello di far girare su sé stessa la mappa e noi rimanere fermi, è garantito lo smarrimento. Dovrete chiamare per forza il “gira mappe”.

Rimango a disposizione per tutti coloro avessero bisogno d’informazioni riguardo la città di Valencia, di suggerimenti per ottimizzare la propria permanenza e i propri spostamenti in città. Nel caso siate un gruppo di amici, una associazione, una scolaresca, non esitate a scriverci, perché possiamo aiutarvi anche nel tenere controllata l’economia della vostra visita a Valencia.

Hasta pronto