Plaza del Ayuntamiento

Nel corso del tempo Plaza Ayuntamiento ha cambiato diverse volte di nome e ha subito modellazioni urbanistiche notevoli. Attualmente la piazza accoglie diverse tipologie di attività ed eventi, culturali, di svago, festive e gastronomiche
Plaza del Ayuntamiento - Guida Valencia

Una delle piazze più conosciute e tra le più frequentate a Valencia, soprattutto durante il giorno, è sicuramente “Plaza del Ayuntamiento”, la piazza del Comune, del Municipio. Nel corso della sua storia, la piazza ha subito diverse trasformazioni, da quando è nata fino all’ultima che viene datata 2020.
Oggi la piazza è stata resa quasi completamento pedonale, grazie ad un cambio funzionale, urbanistico e concettuale voluto dalla gestione municipale che governa attualmente. Lasciamo all’articolo intitolato “La zona di Plaza Ayuntamiento” il compito di descrivere gli eventi che vengono organizzati in quest’area di Valencia e gli edifici più rappresentativi che si trovano nelle vicinanze.

In questo articolo vogliamo raccontarvi la storia di questa gran piazza e per comprendere le diverse trasformazioni subite nel tempo o, in base ai diversi punti di vista esistenti, migliorie ricevute, consigliamo di leggere alcuni cenni storici che ci permettono di ubicarci nel passato.

Tabella dei Contenuti

Come e quando nasce Plaza del Ayuntamiento

Le origini della Plaza del Ayuntamiento risalgono all’antico Convento di San Francesco, un monastero francescano che fu realizzato dopo la conquista da parte di Re Giacomo I “il Conquistatore” della città di Valencia. Il monastero raggiunse il suo massimo splendore tra il XIV ed il XVII secolo e occupava lo spazio che, secoli dopo, avrebbe dato origine alla piazza come la conosciamo oggi.

Ricordiamo che il Re della Corona Aragonese, sopra citato, fu responsabile della cacciata degli arabi dalla città di Valencia nel XIII secolo e fu colui che gettò le basi per la creazione del Regno di Valencia. Il giorno che immortala questo importante evento è il 9 ottobre 1238. Al giorno d’oggi, ogni 9 di ottobre, si festeggia e si celebra la giornata della Comunità Valenciana. Leggi l’articolo riguardo la storia della città di Valencia e quello riguardo i curiosi atti ed eventi che caratterizzano la festa nel giorno di San Dionisio, quest’ultimo conosciuto anche come il “San Valentino degli innamorati valenciani”.

Grazie ad una mappa disegnata minuziosamente dal cartografo Tomás Vicente Tosca, Padre Tosca, nel 1704, è possibile apprezzare come l’area dell’attuale “Plaza del Ayuntamiento” era un tempo occupato del Convento dei Francescani e dai giardini omonimi. Non per niente stiamo parlando del quartiere della città di Valencia conosciuto come “Barrio de San Francisco”.

Plaza del Ayuntamiento - Padre Tosca

Nella prima metà dell’Ottocento, una parte del convento fu confiscata per essere utilizzata come caserma, cosicché i monaci furono costretti a ritirarsi nelle zone del convento loro assegnate dai militari fino a quando, nel 1835, furono definitivamente espulsi dallo stesso, mettendo fine a quasi 600 anni di storia.

La creazione dello spazio che ospiterà la piazza

Il progressivo degrado della struttura del convento finì per dargli un aspetto talmente deplorevole che, nel 1891, si decise di demolirlo, lasciando di conseguenza un enorme spazio aperto dove l’amministrazione comunale del tempo progettò la costruzione della piazza che oggi conosciamo come “Plaza del Ayuntamiento”. Ma, prima di arrivare alla configurazione attuale, la piazza subì diverse trasformazioni e modifiche strutturali.

Il comune di Valencia si traferisce

Nel 1854, il Comune di Valencia, che fino ad allora si trovava in quelli che oggi sono i giardini del Palazzo “de la Generalidad”, a lato di Piazza “de la Virgen”, fu trasferito nella sede di una scuola femminile che divenne nota come la “Casa de la Enseñanza” e che era adiacente al Convento dei Francescani di cui abbiamo parlato precedentemente. Sebbene il trasloco fosse inizialmente destinato ad essere temporaneo, la nuova sede divenne definitiva e nel 1904 fu approvata la riforma per dare alla “Casa de la Enseñanza” un aspetto degno di essere la sede del Comune. Consigliamo la lettura dell’articolo dedicato al palazzo che alberga il Comune di Valencia per conoscerne le peculiarità.

Fu a partire dal 1904, con la riforma della vecchia scuola femminile, che iniziò a svilupparsi la costruzione di una grande piazza con lo scopo di accentrare in essa il commercio e l’amministrazione pubblica, come richiedeva la nuova ubicazione del Municipio. Dalla demolizione del convento agli inizi della gran riforma, lo spazio occupato dall’attuale piazza del Ayuntamiento era diventato praticamente un’estensione dei “Giardini di San Francesco” e fu denominato “Parco de Emilio Castelar”, perché a quel tempo la piazza era denominata “Plaza de Emilio Castelar”, in riferimento al presidente della I Repubblica.

Lavori urbanistici necessari per la creazione della piazza

Per la realizzazione di questa grande piazza fu necessaria l’esecuzione di diversi interventi urbanistici e architettonici, uno dei quali fu la demolizione dell’allora chiamato “quartiere dei pescatori”, una zona di prostituzione e delinquenza, situato all’incirca dove oggi si trova l’edificio delle Poste. Quest’ultimo fu opera dell’architetto Miguel Ángel Navarro Pérez e realizzato tra il 1915 ed il 1922. Una descrizione interessante del “Palacio de correos y telégrafos” è possibile leggerla nell’articolo dedicato ed intitolato “Edificio delle poste di Valencia – Correo”.

Un altro importante lavoro intrapreso per creare la nuova piazza è stato il laborioso trasferimento, nel 1917, della vecchia stazione ferroviaria dalla sua vecchia sede (proprio dove oggi si trova l’edificio Telefónica) alla sua attuale sede in Calle Xativa. Interessante leggere l’articolo dedicato alla stazione centrale dei treni dove viene spiegato anche questo gran lavoro urbanistico.

Per abbellire lo spazio aperto offerto dalla piazza, nel 1909, poco prima dell’inaugurazione del grande evento “Exposición Regional Valenciana”, fu collocata nel suo centro una gran fontana dedicata al “Marqués de Campo”, personaggio attivo nella storia politica ed economica di Valencia del XIX secolo. La fontana, opera scultorea realizzata da Mariano Benlliure, fu premiata con diversi premi e rimase gran protagonista della piazza fino al 1933, poi fu spostata per permettere una nuova riforma della piazza. Attualmente possiamo apprezzare la bellezza di questa fontana nella “Gran Vía Marqués del Turia” all’altezza della piazza definita “Cánovas”.

Plaza Emilio Castellar - Valencia
Plaza Emilio Castellar – Valencia

Tutte le azioni di sviluppo urbano, precedentemente descritte, furono realizzate tra il 1905 e il 1933 dai vari sindaci della città, anche se fu Carlos Sousa Álvarez di Toledo, marchese “de Sotelo”, il grande promotore della creazione della nuova piazza, e che incoraggiò la costruzione degli edifici che la compongono e la creazione di importanti imprese con il contributo finanziario dei grandi proprietari terrieri valenciani. Sebbene una timida costruzione degli edifici nella piazza fosse già iniziata all’inizio del XX secolo, fu nel breve spazio tra il 1927 e il 1933 che fu completato il complesso architettonico monumentale che oggi delimita il perimetro della Plaza del Ayuntamiento di Valencia.

Una piazza peculiare

La riforma attuata tra il 1927 e il 1933 fu dell’architetto municipale Javier Goerlich Lleó e consisteva essenzialmente nell’innalzare il centro della piazza di circa quattro metri e nel sotterraneo creare uno spazio per ospitare il “mercato dei fiori” che fino ad allora era in superficie.

Plaza Javier Goerlich Lleo - Valencia
Plaza Javier Goerlich Lleo – Valencia

Sotterranea anche la fontana che serviva a fornire acqua potabile ai fioristi, una fontana che oggi si trova presso “calle Llano de Zaidía”. Lo spazio sopraelevato era conosciuto come la “tortada” e vi si accedeva tramite gradini che circondavano l’intero perimetro sopraelevato. Al suo interno tre grandi fontane, una per ciascuna delle province che costituivano quella che oggi chiamiamo “Comunidad Valenciana”. Un grande oculo centrale circondato da una balaustra si apriva all’interno del sottosuolo e permetteva l’aerazione e la luminosità dello spazio sotterraneo.

Fontana sotterranea Plaza Javier Goerlich Lleo
Fontana sotterranea

Plaza Ayuntamiento nei tempi moderni

Nel 1961 si riformò completamente la piazza, creando un gran spazio vuoto al centro, com’è tutt’ora, e riportando le bancarelle dei fiori in superficie. Un anno dopo si collocò la fontana circolare presente ancora oggi. Nell’articolo “La zona di Plaza Ayuntamiento” possiamo apprezzare la gran quantità d’eventi che vengono organizzati proprio nel grande spazio offerto da questa piazza. L’inaugurazione della fontana che attualmente troviamo nella piazza è avvenuta nel 1963. Come detto all’inizio, attualmente la maggior parte della piazza è pedonale grazie all’ultima riforma della stessa con il lemma “ritornare gli spazi ai cittadini”.

Le statue che hanno decorato la piazza nel tempo

Dal 1903 al 1931 nella piazza dominava una composizione scultorea raffigurante il pittore “Ribera”, attualmente questa statua si trova presso “Plaza del Poeta Llorente”.
Nel 1964 si collocò la statua di Francisco Franco per celebrare i 25 anni della fine della guerra civile. Ritirata poi nel 1983 e sostituita con la scultura dedicata a Francesc de Vinatea con in mano il libro “Fueros de Valencia”, insieme delle norme che regolavano l’antico Regno di Valencia. Quest’ultima, opera di Manuel Rodriguez Vazquez, è quella che possiamo apprezzare attualmente.

La nomenclatura della piazza

Nella sua storia la piazza ha avuto svariati nomi, ricordiamo quelli che hanno caratterizzato l’ultimo periodo. Dal 1900 al 1939 si chiamava “Plaza Emilio Castelar”, durante il franchismo, dal 1939 al 1979 “Plaza del Caudillo”, durante il periodo dal 1979 al 1987 si chiamò “Plaza del País Valenciano” e finalmente, con un gran consenso cittadino, si attribuì l’attuale nome, “Plaza del Ayuntamiento”.

Interessante il video che ripropone una sequenza di foto del passato, le quali ci permettono di comprendere le diverse trasformazioni che ha subito “Plaza del Ayuntamiento” nel tempo.

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