Plaza Alfonso el Magnánimo – “El Parterre”

Conosciuta anche come “El Parterre”, Plaza Alfonso el Magnánimo è importante per i valenciani perché ospita la statua equestre dedicata a Re Giacomo I D’Aragona, omaggiato ogni 9 di ottobre ricordando la sua vittoriosa entrata in città nel 1238.
Plaza de Alfonso el Magnánimo

Plaza Alfonso el Magnánimo è conosciuta anche dai valenciani come “El Parterre”, intendendo i giardini che praticamente occupano tutto lo spazio della piazza. Ci troviamo nelle vicinanze dei giardini “de la Glorieta”, della “Puerta del Mar”, alla fine di “Calle de la Paz” e a soli 100 metri dalla fermata della metro “Colon”.

“El Parterre” – Il giardino che coincide con “Plaza Alfonso el Magnánimo”

A parte la bellezza del giardino in quanto a composizione geometrica degli elementi floreali e aiuole, di notevole rilievo spiccano due elementi che sono protagonisti assoluti della piazza:

  • La statua di Re Giacomo I “Il Conquistatore”

    Domina il “Parterre” questa gran statua dedicata al Re tanto caro a Valencia. Colui che mise fine al dominio arabo e gettò le basi per la nascita del Regno di Valencia. Questa statua, installata nel 1890, riceve l’omaggio floreale in occasione della festa della Comunità Valenciana ogni 9 ottobre, giorno in cui è datata l’entrata vittoriosa a Valencia del Re. Consigliamo la lettura dedicata alla festa e anche quella dedicata a quest’opera scultorea.

  • L’albero, l’enorme Ficus che domina lo spazio grazie alla sua fronda

    Della famiglia “Ficus Macrophylla” fu piantato nel 1852. Attualmente possiede un perimetro di 13 metri, quasi 20 nella sua base, un’altezza di 23 metri e la sua “chioma” supera i 36 metri di diametro, fornendo un’ombra che copre una superficie di quasi mille metri quadrati. Questo gran Ficus resisti alla “Gran Riada” del 1958 a differenza di tanti altri ornamenti naturali e urbanistici di questi giardini.
    Se avete visitato Valencia, quasi sicuramente siete passati davanti a questa piazza e a questo gran esempio di bellezza naturale.

Cenni storici per comprendere la nascita della piazza

Il maresciallo francese Suchet, nel 1812, dopo la guerra d’Indipendenza, entrò a Valencia e Napoleone gli conferì il titolo nobiliare di “Conte dell’Albufera”. Si stabilì nel Palazzo di Cervellón, nell’attuale Plaza de Tetuán.
Con la volontà di creare zone verdi e giardini all’interno della muraglia che circondava la città, nello stesso 1812, fece demolire alcune dimore nelle vicinanze dell’edificio che al tempo ospitava la Dogana e che attualmente è sede del Tribunale Supremo della Giustizia della Comunità Valenciana. L’area ottenuta dalla demolizione ospiterà il “Parterre”.

Area del fututo "Parterre"
Parte della tavola disegnata da Padre Tosca della Valencia antica. In rosso i blocchi di case demolite dove più tardi sarebbe stato realizzato il giardino “El Parterre” (Nota: L’edificio dell’antica Dogana è stato iniziato nel 1758 e quindi non è rappresentato nella tavola).

La breve durata del “governo di Suchet” non gli permise vedere il suo progetto realizzarsi. Fu il Generale Elio a continuare il disegno delle zone aggiardinate, però terminò solo quelle che attualmente si conoscono come i giardini “de la Glorieta”. Più a sud, l’appezzamento risultante dalla demolizione delle case che hanno dato origine al “Parterre” è rimasto vuoto fino al 1852, quando sono stati piantati filari di alberi lungo il suo perimetro. Fino ad allora a quella zona furono attribuiti diversi utilizzi, tra cui l’installazione di un’arena temporanea tra il 1826 e il 1833.

Piano del 1831 del futuro "Parterre"
Parte della tavola disegnata da Francisco Ferrer del 1831, dove si nota l’area, risultato dalla demolizione delle case iniziata da Suchet nel 1812. Al centro di questa zona si nota l’arena ottagonale provvisoria e l’edificio della Dogana (al tempo fabbrica di tabacco) già costruito.

Nel 1860 cominciano a prendere forma i giardini

Nel 1860 l’architetto Sebastián Monleón cominciò il suo progetto per creare un elegante “Parterre” nella piazza, al centro del quale avrebbe innalzato una fontana con un grande piedistallo su cui collocare una monumentale statua equestre di Re Jaume I. Il progetto fu realizzato a metà, fu inaugurato ufficialmente nel 1869 con un piedistallo nel centro, ma senza la statua del Re, che fu installata dopo vari alti e bassi nel 1890. Consigliamo di leggere l’articolo dedicato alla “Statua di Rey Jaime I

Il Parterre che è arrivato ai nostri giorni è il risultato di diverse azioni e ristrutturazioni successive realizzate nel corso del ventesimo secolo. La più importante è stata quella che si è dovuta effettuare dopo l’alluvione del 1957, dove l’acqua raggiunse i 2,8 metri di altezza nel giardino.

Nomenclatura della piazza “Plaza de Alfonso el Magnánimo”

Quando nel 1812 Suchet demolì le prime case per far posto a un grande appezzamento di terreno, per ovvie e pratiche ragioni, fu chiamata “Plaza de la Aduana”, “Piazza della Dogana”, poiché l’edificio della Dogana si trovava accanto.

Nel 1840, durante l’accesso al potere dei Progressisti, Valencia subisce il primo grande cambiamento nella nomenclatura stradale e la “Plaza de la Aduana “viene ufficialmente chiamata “Plaza de la Milicia Nacional”, un nome che dura solo 4 anni e che rende omaggio alle milizie civili-militari che difendono l’ordine costituzionale contro gli assolutisti. Si ritorna a “Plaza de la Aduana” fino al 1857 quando nacque il futuro Alfonso XII, “Plaza Principe Alfonso”

La tappa successiva fu la rivoluzione del 1868, che portò con sé nuovi cambiamenti nella nomenclatura, questa volta è il nome del politico liberale Juan Álvarez Mendizábal che finì per dare il nome alla piazza durante il periodo democratico dal 1868 al 1874.
Nel 1875, Alfonso XII viene proclamato re e la piazza recupera l’antico nome, anche se la piazza è già conosciuta popolarmente come “Parterre”. Il nome ufficiale e quello ufficioso si alternano addirittura in alcuni documenti municipali fino al 1918.

In onore del premio Nobel per la pace Thomas Woodrow Wilson, la piazza di nostro interesse prende il suo nome e lo mantiene dal 1918 fino al 1923.

Plaza Wilson - Plaza de Alfonso el Magnánimo
Anno 1921 – Fonte: postalesdevalencia.blogspot.com

Con il ritorno dei conservatori nella politica della città di Valencia si recuperò il vecchio nome “Plaza Principe Felipe” fino al 1931 e con l’inizio della seconda Repubblica si preferì “Plaza de Ausias March” in onore del poeta valenciano.

Mise fine alla diatriba dei nomi l’entrata a Valencia delle truppe del General Franco nel 1939. Da quel anno e fino ai giorni nostri, il “Parterre”, si chiama “Plaza de Alfonso el Magnánimo”, in onore al Re del Regno di Valencia tra il 1416 ed il1456.

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