Museo Fallero – Festa las Fallas

Nato da un'intuizione di un artista fallero nel 1934, il museo conserva parte della storia della festa “las Fallas”. Essendo caratteristica della festa bruciare i monumenti artistici costruiti per l'occasione, quest'artista propose una votazione popolare per "salvare dal fuoco una parte del monumento, un ninot".

Prima di addentrarci a conoscere il “Museo Fallero” consigliamo vivamente la lettura dell’articolo “Las Fallas – Non sai che cos’è?” perché siamo difronte ad una delle celebrazioni più rilevanti della città di Valencia. È importante conoscerne gli aspetti principali per comprendere ed apprezzare il contenuto esposto e presentato all’interno del museo. Una festa che ha ottenuto la dicitura di Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità da parte dell’Unesco per molteplici suoi aspetti, come ad esempio: arte effimera, abbigliamento tradizionale, pirotecnica, letteratura e musica.

È abbastanza intuitivo capire che nel nome del museo, l’aggettivo “fallero” fa riferimento alla festa “las Fallas”.

Pillole informative riguardo la festa per introdurre il museo fallero

“Las Fallas” è una festa popolare dedicata a San Giuseppe. Diverse associazioni culturali distribuite in tutto il territorio valenciano, grazie al lavoro degli artisti “falleros”, erigono, per le strade e piazze di Valencia, monumenti effimeri che raffigurano scene satiriche ed ironiche, simili a quelle che è possibile vedere durante un carnevale italiano (prendete con le pinze queste ultime parole che servono solo per farvi capire la tipologia di realizzazione), che vengono bruciate il 19 marzo, festa di San Giuseppe, dando il benvenuto alla primavera.

Come nasce il museo fallero

Nato per un’intuizione di un artista fallero negl’anni 30, il museo conserva parte della storia della festa. L’artista Regino Mas, partendo dal fatto che il fuoco del 19 marzo ha il compito di bruciare tutta l’arte effimera esposta in strada, arriva a ipotizzare l’impossibilità di creare uno storico della festa. Per questo motivo propone la creazione di una “esposizione del Ninot”, grazie alla quale ogni associazione culturale fallera può presentare una sua creazione, un pupazzo, una scena, che non necessariamente deve coincidere con il tema utilizzato per la realizzazione del corpo principale del monumento artistico. I valenciani ed i visitatori possono visitare l’esposizione e votare il “ninot” che più piace. La realizzazione artistica che riceve più voti viene salvata dalle fiamme del giorno 19 marzo, e viene nominato “Ninot Indultato”.

Dove viene messo e custodito il “Ninot Indultato”?
Nel museo fallero. Quindi all’interno del museo troveremo tutto ciò che è stato salvato dalle fiamme dal 1934 in poi. Se volete potete leggere l’articolo dedicato a questa esposizione.

Storia della festa, evoluzione dei materiali, cartelli divulgatori all’interno del museo fallero

A parte lo “storico” della festa las Fallas, nel museo fallero possiamo apprezzare ed avvicinarsi alla comprensione di questo gran aspetto culturale festivo che caratterizza la città di Valencia.

Il museo è suddiviso in sale ed i diversi “ninot” ordinati relativamente all’anno in cui sono stati salvati dal fuoco, quindi in ordine cronologico dal 1934 in poi.
Si comincia raccontando la storia della festa, le sue origini e qualche sua curiosità. Si continua descrivendo l’evoluzione nella realizzazione dei monumenti artistici, analizzando i materiali utilizzati e i benefici che hanno apportato a livello di duttilità e leggerezza per ottenere altezze maggiori. Tra un “ninot” e l’altro è possibile notare anche i diversi manifesti che hanno avuto, durante il corso degl’anni, il compito di presentare la festa nelle diverse edizioni, vere e proprie opere d’arte grafica comunicativa a cui abbiamo dedicato un articolo.

Museo della festa che è anche motore economico della città

Consigliamo vivamente la visita a questo divertente ed interessante museo perché comprendere e avvicinarsi a questa gran festa significa capire alcuni aspetti dell’economia della città di Valencia. Sono molti i settori lavorativi che girano attorno alla festa, direttamente e indirettamente, e che creano un movimento economico veramente importante e consistente. Anche la visita al museo dell’artista fallero risulta molto intrigante e curioso perché permette di capire quale sia il lavoro dell’artista fallero e analizzare tecniche e materiali utilizzati per realizzare queste gran opere d’arte effimere. Leggi l’articolo del museo dell’artista fallero.

Conoscere Valencia e las Fallas con Guida Valencia

Rimaniamo a vostra disposizione per accompagnarvi durante la comprensione di questa gran festa e gran motore economico della città di Valencia. Succede che molte volte il visitatore ritorna a casa sue, dopo aver visitato Valencia, senza saper dell’esistenza di questa gran festa. È un gran peccato perché merita conoscerla e capirne i suoi colori, la sua arte e la sua musica. Per questo vi invitiamo a contattarci e senza problemi vi forniamo le informazioni di cui necessitate per rendere unica la vostra esperienza a Valencia.

Negl’anni, riscontrata la difficoltà nel spiegare questa gran tradizione, abbiamo deciso di editare e pubblicare un fumetto per spiegare tutti gli aspetti fondamentali che caratterizzano questo gran Patrimonio Culturale dell’Umanità. Se vuoi conoscere il nostro progetto editoriale leggi questo articolo: “Il fumetto Piero Viajero”. Oppure vai direttamente nel sito web dedicato pieroviajero.com

Se vi può essere utile vi lasciamo il documento PDF preparato dallo stesso museo per introdurre la festa ed il museo.

Questo il video che si poteva vedere alla fine della visita del museo, anche ora è possibile, ma il video è stato cambiato.

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