Museo di Scienze Naturali

Questo museo si trova all’interno dei giardini “de los viveros” ed è interessante per conoscere l’evoluzione dei paesaggi e degli ecosistemi durante la storia evolutiva del territorio valenciano. É possibile visitare la collezione paleontologica che possiede importanza a livello europeo.
Museo di Scienze Naturali

Il museo di scienze naturali di Valencia è il risultato di diversi cambi logistici che ha subito nel tempo l’antico museo di paleontologia. Museo che fu fondato nel 1889 e che dal 1999 si trasferì nell’edificio attuale che si trova all’interno dei piacenti giardini reali, conosciuti anche come “Jardines de viveros”. Precedentemente, i reperti e la documentazione bibliografica del museo di paleontologia erano ospitati nell’edificio gotico Almudín ubicato nel centro della città.

Nel 1996, un intervento di riabilitazione del ristorante, che si trovava nei giardini reali, permise di adattarlo come centro per la conservazione, lo studio e la diffusione del ricco patrimonio scientifico e naturale di Valencia. Nacque il museo delle scienze naturali.

Un museo di scienze naturali che nasce da una collezione privata

L’origine di questo museo è legata alla generosa donazione della collezione paleontologica privata dell’ingegnere valenciano José Rodrigo Botet, che durante il suo lavoro in Argentina e Brasile raccolse numerosi resti di mammiferi.
Questa collezione consiste in una ventina di scheletri, quasi tutti completi, è più di 5mila ossa appartenenti a circa una ventina di famiglie di mammiferi sudamericani del Quaternario (periodo geologico più recente, quello in cui viviamo).

Una collezione unica in Europa, poiché contiene la stessa serie di mammiferi terrestri estinti che Darwin trovò su una collina fossile a Punta Alta, in Argentina, un ritrovamento essenziale per la teoria evolutiva che realizzò nel 1833. I resti scoperti da Darwin erano conservati a Londra, ma sono stati distrutti dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Da qui l’importanza della collezione valenciana di José Rodrigo Botet.

Inoltre, il museo delle scienze di Valencia ospita una notevole collezione di mammiferi del Neogene (periodo geologico preceduto dal Paleogene e seguito dal Quaternario) della zona della Comunità Valenciana. Alcuni dei mammiferi più apprezzabili sono le giraffe, le antilopi, gli elefanti e gli anfibi. Il museo ospita anche esemplari, provenienti da diverse località vicine a Valencia, dell’epoca mesozoica famosa per essere il periodo in cui vissero i dinosauri.

Vivevano i dinosauri nel territorio Valenciano?

La città di Valencia, possiede un patrimonio paleontologico molto interessante, oltre a varie scoperte che testimoniano l’origine di diverse specie animali, uno degli elementi più importanti a questo proposito è che attualmente esistono una decina di luoghi conosciuti in cui si possono vedere impronte di dinosauri. Questi siti non rappresentano solo reperti importanti per la città di Valencia, ma per l’intera umanità, in quanto sono resti che provano la reale esistenza dei dinosauri. Nel Museo di Scienze Naturali è possibile visitare una sala in cui è illustrato il percorso di questi siti, nonché diverse rappresentazioni in cui sono esposte le impronte di questi animali preistorici.

Un museo interessante che affascina giovani ed adulti

Come da definizione, le scienze naturali è una branchia della scienza che abbraccia lo studio degli aspetti biologici, chimici e fisici del pianeta Terra e delle diverse forme di vita, anche quella umana. Vengono interpretati i vari fenomeni osservati attraverso un metodo scientifico, basato su modelli sperimentali che servono per formulare ipotesi sulla base di dati raccolti.

Diviso in quattro sezioni, il museo delle scienze naturali di Valencia offre un viaggio attraverso la conoscenza e la storia naturale, con particolare attenzione ai contenuti che fanno riferimento alla Comunità Valenciana. Oltre la collezione di Botet ed i reperti della zona della Comunità Valenciana, all’interno troviamo una riproduzione di una grotta preistorica, una ricostruzione dello studio di Ramón y Cajal, premio Nobel per la medicina, e un audiovisuale sui più importanti scienziati valenciani.

Sono diversi i laboratori educativi organizzati dal museo, soprattutto per le scolaresche di qualsiasi fascia d’età, oltre che alle visite guidate per cui è richiesta una prenotazione per la miglior riuscita dell’attività.
Se avete bisogno di aiuto per organizzare una visita al museo, se siete i responsabili di una scolaresca e volete introdurre questo museo all’interno della vostra programmazione, non sitate a contattarci, saremo lieti di offrire il nostro servizio con il fine di rendere speciale la vostra permanenza a Valencia.

Basilica di Valencia
Monumenti e luoghi di interesse

Basilica di Valencia

La Basilica nacque come conseguenza all’epidemia di peste avuta a Valencia nel 1647. Cominciarono le opere di costruzione, nel 1652, per “dare riparo” alla Vergine alla quale i valenciani rivolgevano le proprie preghiere. Nel 1667 si poté trasferire l’immagine dalla Cattedrale alla Basilica di Valencia.

Parco Gulliver Valencia
Giardini e parchi

Parco Gulliver

In un momento della storia, nel racconto “I viaggi di Gulliver” di Swift, Gulliver è immobilizzato al suolo da parte degli abitanti di Lilliput. Questa scena è possibile vederla con i propri occhi in questo parco. Ideale per i bimbi, ma non è escluso il divertimento per i più grandicelli.

salsa All i Oli o Ajoaceite
Piatti tipici e bevande tipiche

Salsa “All i Oli” o “Ajoaceite”

Consiste nell’emulsione di olio d’oliva e aglio e accompagna moltissime pietanze, da piatti di riso a tapas, per gratinare tranci di pesce come il baccalà, per dar sapore al fritto di pesce oppure semplicemente servito con del pane tostato.

Museo delle scienze - Principe Felipe
Città delle Arti e delle Scienze

Museo delle scienze – Principe Felipe

Spazio espositivo sviluppato in tre livelli. Inizio dei lavori nel 1995 e inaugurazione nel 2000. Il museo delle scienze offre ogni tipo di attività ed iniziative relazionate con l’educazione e la divulgazione scientifica, in particolar modo lo studio del corpo umano in tutte le sue sfaccettature.

Chiesa di San Nicola
Monumenti e luoghi di interesse

Chiesa di San Nicola, la cappella Sistina di Valencia

La chiesa possiede una struttura gotica del 1500 con una scenografica decorazione barocca del 1700, è dedicata sia a San Nicola di Bari che a San Pietro Martire. Fu il restauratore Colalucci, dopo il restauro del 2016, a far nascere la gran similitudine “Cappella Sistina di Valencia”.

Inno della Comunità Valenciana
Inni e canzoni tradizionali

Inno della Comunità Valenciana

In occasione della “esposizione regionale Valenciana del 1909”, il Maestro Serrano e Massimiliano Thous Orts, composero l’inno su commissione del presidente del “Ateneo Mercantil di Valencia” ,solo successivamente fu accettato come simbolo per l’intera Comunità.