Plaza de Toros – Arena

Fu costruita a metà del XIX secolo e fu aperta al pubblico nel giugno del 1859. Ha stile neoclassico e si presenta allo spettatore come un cilindro con mattone a vista, con quattro ordini di arcate. Fu dichiarato Monumento Storico Artistico Nazionale nel 1983.
Plaza de Toros - Monumento di Valencia

Uno dei luoghi che è impossibile non notare a Valencia e che è diventato una gran attrazione turistica per la città, oltre che ospitare uno degli spettacoli taurini più apprezzati da parte di molti spagnoli, è sicuramente “Plaza de toros”.
Sia per la sua imponenza monumentale sia perché ubicato in uno dei nodi fondamentali di Valencia in quanto a trasporto pubblico e privato. A pochi passi troviamo la stazione metro “Xativa”, la stazione dei treni, fermata taxi, diverse linee autobus EMT e la pista ciclabile.

Peculiarità della “Plaza de Toros”

“Plaza de toros”, l’arena per la tauromachia, si cominciò a costruire nel 1850 e si inaugurò ufficialmente nel 1861, però già nel 1859 si celebrò la prima corrida. L’architetto valenciano Sebastián Monleón fu l’incaricato alla realizzazione di questo gran edificio.

Con base poligonale, con 48 lati, 52 metri di diametro e quasi 18 d’altezza, è stata costruita sulla base di un anello interno, nella cui area avvengono le corride. A suo tempo, fu la più grande di Spagna, con una capienza di più di 16.850 spettatori, ha stile neoclassico e si presenta allo spettatore come un cilindro con mattone a vista, con quattro ordini di arcate, che ricorda l’anfiteatro di Nimes e il Colosseo di Roma. Fu dichiarato Monumento Storico Artistico Nazionale nel 1983.

A Valencia è possibile anche visitare il Museo Taurino, grazie il quale è possibile conoscere peculiarità riguardo le corride, i toreri, l’abbigliamento e visitare la “plaza de toros” al suo interno. Il museo si trova accede al monumento e si accede tramite “Passatge Dr. Serra”. Questo il sito web ufficiale del museo.

La curiosa storia della tauromachia a Valencia

Il primo riferimento scritto riguardo la celebrazione di una festa con tori a Valencia è datato 1373, che non significa che venissero celebrate anche prima di questa data.

In origine, questo tipo di spettacolo veniva eseguito da nobili a cavallo che volevano dimostrare il loro valore sfidando un toro, animale totem della cultura spagnola.

Gli spettacoli di tauromachia non si tenevano in un luogo specifico, infatti si svolgevano in vari punti della città, come ad esempio, in “Plaza del Mercato” difronte alla “Lonja de la Seda” .

Nell’area scelta per la celebrazione veniva realizzata una struttura in legno e con la stessa procedura venivano chiuse le possibili uscite. Questa struttura era rimovibile e rimaneva montata solo per la durata dell’evento.

Curiosità economica

I soldi per la realizzazione della struttura e organizzazione della festa taurina erano di carattere privato e stagionale. A Valencia, nel 1625, fu la gestione dell’Ospedale Generale (attuale Biblioteca pubblica di Valencia) ad invertire questa abitudine acquistando i diritti per la tauromachia. Inversione che fu confermata nel 1739 da Re Filippo V che concesse in maniera perenne il privilegio di organizzare gli spettacoli e finanziare il fabbisogno dell’ospedale con le entrate generate.

Fin dall’inizio questo tipo di spettacolo era una buona fonte di reddito. Attualmente la gestione è in mano alla “Diputación Procincial”, praticamente la “Provincia di Valencia”, che ha ereditato nel 1849 i beni ed i diritti dall’ex Ospedale Generale.

Come nasce la “Plaza de Toros”?

La grande accettazione di queste feste, sia a cavallo come a piedi, nel 1788 portarono alla decisione di costruire una “plaza de toros” stabile. Si trattava di una costruzione in legno situata nel luogo dove sorge quella attuale, ma fu demolita dagli stessi valenciani durante la guerra d’Indipendenza per evitare che i francesi la utilizzassero come fortino. L’arena fu costruita su un terreno di proprietà dell’ex Ospedale Generale di Valencia, che l’aveva ricevuto in eredità. Come detto sopra, nel 1850 cominciò la costruzione dell’attuale “Plaza De Toros”

Curiosità

Come si fa a sapere che tipologia di corrida è stata organizzata nella “Plaza de Toros”?

In base a quante bandiere ondeggiano nei piloni, che caratterizzano l’ultimo anello del monumento, possiamo sapere che tipologia di corrida verrà celebrata. Ad esempio, se su tutti i pilastri verrà issata una bandiera avremo una corrida di tori, se sono poste in piloni alterni, avremo una corrida “de novillos” (corride nella quale i tori non superano i tre anni d’età) e se poste una cada tre piloni corrida “de becerros” (corride nella quale i tori non hanno più di due anni). Di conseguenza se non ci sono bandiere innalzate nella “Plaza de toros” non sono in programma corride.

Le corride  vengono organizzate durante tutto l’anno?

No, lo spettacolo taurino viene organizzato in diversi periodi dell’anno, di solito in concomitanza con altre feste. Per esempio, durante la festa “las Fallas” a marzo, la seconda domenica di maggio per la festa della Vergine, a luglio durante la “Feria de Julio”, ad ottobre per la festa della Comunità Valenciana e a dicembre per la festa dell’immacolata.

Nel sito web ufficiale dellla “Plaza de Toros” è possibile controllare la programmazione delle corride

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