Lonja de la seda

Dichiarato Monumento storico artistico Nazionale nel 1931 e Monumento Patrimonio dell’Umanità nel 1996 da parte dell’Unesco. È considerato come il più brillante esempio del periodo gotico civile europeo. Fu costruita tra il 1483 e il 1498 e si terminò nel 1548
Lonja de la seda

Alla domanda “Quale edificio storico meglio rappresenta la storia della città di Valencia?”, la risposta, per la maggior parte dei valenciani, sarebbe la “Lonja de la seda”. Questo non solo per essere uno dei più bei esempi di architettura civile gotica, anche perché rappresenta il potere economico della città di Valencia alla fine del XV secolo.

La “Lonja de la seda”, bel esempio di architettura civile gotica

Durante il secolo XV Valencia fu una delle principali piazze commerciali del Mediterraneo. L’importanza dell’attività mercantile condusse alla costruzione di grandi edifici pubblici per ospitare le diverse operazioni di scambio e dare sede agli organi necessari per il controllo e gestione del governo mercantile.

Fu considerato insufficiente l’edificio che si trovava nell’attuale “Plaza del Doctor Collado”, dietro l’attuale palazzo, e venne deciso di costruirne un altro, “più imponente, più bello e che doveva dare onore e decoro alla città di Valencia”.

Un palazzo imponente per le operazioni commerciali della città

La “Lonja de la seda” fu costruita tra il 1483 ed il 1548 e si costruì, come abbiamo detto, con l’obiettivo di dare luogo alle numerose operazioni di contrattazione dei prodotti che si commercializzavano nella città. Infatti, al suo interno si riunivano mercanti e commercianti per portare a buon termine le proprie transazioni, principalmente riguardo la seta, poiché la manipolazione di questo materiale possedeva grande importanza in quel tempo tra gli abitanti della città e delle zone limitrofe.

Interessante scoprire le diverse iniziative messe in opera dalla città di Valencia, in questi ultimi anni, riguardo la dicitura “La ruta de la Seda”, una rete di rotte commerciali organizzate a partire dal commercio della seta cinese fin dal II secolo a.C., che si diffuse in tutto il continente asiatico e si consolidò nel XV secolo nei regni ispanici e nel Mediterraneo occidentale.

La “Lonja de la Seda”, Patrimonio dell’Umanità

Dichiarato Monumento storico artistico Nazionale nel 1931 e Monumento Patrimonio dell’Umanità nel 1996 da parte dell’UNESCO. È considerato come il più brillante esempio del periodo gotico civile valenciano. L’edificio è situato in “Plaza del Mercado”, difronte al Mercato Centrale e alla Chiesa “de lo santos Juanes”, ed è diventata un’attrazione turistica che non bisogna perdere quando si arriva a Valencia.

Consigliamo di visitare l’edificio e di richiedere all’entrata anche la audioguida che permetterà di contestualizzare le funzioni e la struttura della Lonja e di conoscere le tante allegorie che gli appartengono, sia all’esterno che all’interno dell’edificio.

Un’altra visita che suggeriamo perché molto interessante e ben proposta, relazionata alla “Lonja de la Seda”, è quella del Museo della Seta. La visita a questo museo ci permette, attraverso un percorso museologico ben realizzato, di conoscere la storia della seta, il suo processo di produzione ed elaborazione e l’aspetto della sua commercializzazione proprio tramite la Lonja. Museo che ha aperto le sue porte dopo una importante e peculiare ristrutturazione dell’edificio che era sede del “Collegio dell’Arte Maggiore della Seta”.

L’edificio del mercato della seta

Possiamo dividere la “Lonja de la seda”, il mercato della seta, in diverse parti:

  • Sala delle colonne (Salón Columnario o Sala de Contratación), sala in cui venivano stipulati i contratti di compravendita.
  • “Padiglione del Consolato” o “Consolat del Mar”, settore dell’edificio che ospitò il Tribunale omonimo, un’antica istituzione valenciana creata nel 1283 con il fine di trattare e giudicare questioni marittime e commerciali. È stato il primo tribunale commerciale ad essere fondato in Spagna. Il padiglione è composto da un seminterrato, piano terra, sala principale e piano superiore.
  • La cappella, nella quale si celebrò la prima messa nel 1499 all’interno della Lonja
  • La torre ha una pianta quadrata ed è divisa in più piani. Una delle sue funzioni era rinchiudere i ladri ed i mercanti e commercianti poco onesti fino all’arrivo delle autorità competenti.
  • Il giardino conosciuto con il nome di “Patio de los naranjos”, “Giardino degli aranci”.

Vista la vastità di allegorie, elementi decorativi, scudi, gargolle e molto altro, che caratterizzano questo edificio storico della città di Valencia, abbiamo deciso di dedicare ai diversi temi altrettanti articoli descrittivi.

Anche la lettura riguardo la “zona del mercato” risulta interessante per comprendere come, nel tempo, lo spazio in cui si trova la Lonja attualmente è cambiato.

Programma Fallas 2020 di Valencia
Fallas 2020

Programma Fallas 2020

Tutti gli eventi ed atti principali di questa edizione per rimanere aggiornati su quanto accade in città dal giorno 1 marzo al 19 marzo. Appuntamenti generali che richiamano migliaia di persone. Ricordiamo che ogni associazione culturale all’interno del proprio territorio organizza tanti altri eventi. Buon divertimento.

Collegio del Patriarca
Monumenti e luoghi di interesse

Collegio del Patriarca

Il complesso architettonico del Patriarca, costruito nel XVI secolo, è composto dal Collegio Reale del Corpus Christi, dal seminario e dalla chiesa. Le sale e gli edifici si affacciano ad un grande chiostro rinascimentale. Il Museo offre una collezione di pitture del XVI e XVII secolo. Da ammirare nell’altare maggiore della chiesa , diversi arrazzi e affreschi.

Plaza Redonda - Guida Valencia
Piazze di Valencia

Plaza Redonda

La piazza a pianta circolare fu il centro geometrico della città quando fu costruita nel 1837 in uno spazio urbano dedicato al piccolo commercio e alla vendita di carne e pesce. Nel 1950 fu collocata la fontana che oggigiorno possiamo trovare nel centro.

San Vicente Ferrer - Patrono di Valencia
Feste valenciane

San Vicente Ferrer – Patrono di Valencia

La città di Valencia celebra la festa di San Vicente Ferrer, patrono della città, il secondo lunedì dopo la domenica di Pasqua. Caratteristica peculiare di questa festa sono i differenti altari che vengono montati nei diversi quartieri della città in onore del Santo.

Umbracle - Terrazza espositiva
Città delle Arti e delle Scienze

Umbracle – Terrazza espositiva

Questo elemento architettonico della città delle Arti e delle Scienze di Valencia è nello stesso tempo parcheggio coperto, galleria d’arte all’aperto, giardino botanico e punto di vista panoramico dell’intero complesso architettonico. Inizio dei lavori nel 1997 e inaugurazione nel 2000.

salsa All i Oli o Ajoaceite
Piatti tipici e bevande tipiche

Salsa “All i Oli” o “Ajoaceite”

Consiste nell’emulsione di olio d’oliva e aglio e accompagna moltissime pietanze, da piatti di riso a tapas, per gratinare tranci di pesce come il baccalà, per dar sapore al fritto di pesce oppure semplicemente servito con del pane tostato.