Chiesa “De Los Santos Juanes”

La chiesa dei Santos Juanes nasce dopo la “reconquista” in stile gotico e nel corso del tempo è stata riedificata svariate volte a causa di diversi incendi subiti. Per questo motivo troviamo anche il barocco come stile architettonico, grazie all’ultimo intervento nei primi anni del 1700.
Chiesa de los Santos Juanes

La chiesa “de los Santos Juanes” è uno degli edifici religiosi che meno fortuna ha avuto durante il corso dei secoli, per i diversi incendi e distruzioni che ha subito.

Fu costruita sopra un’antica e piccola moschea dopo la “Riconquista” del 1238, fu dedicata inizialmente a San Giovanni Battista e successivamente, come secondo patrono del tempio, si unì San Giovanni Evangelista. Per quest’ultimo fatto la chiesa è conosciuta come “dei Santi Giovanni”, chiesa “de los Santos Juanes”.

Una chiesa che ha sempre dovuto lottare contro le avversità

Realizzata in stile architettonico gotico, la chiesa si trovava nel sobborgo conosciuto con il nome di “Boatella” all’esterno della muraglia che la città di Valencia possedeva a quel tempo.
Consigliamo la lettura di due articoli interessanti, uno che parla della zona della “Plaza del Mercado” ed il suo cambiamento nel tempo e uno riguardo le diverse muraglie cha ha avuto la città di Valencia nel corso della sua storia.

Piano chiesa Santi GiovanniDiversi incendi provocano la coesistenza di diversi stili architettonici

Primo incendio nel 1311, rifecero la chiesa quasi da zero. Nel 1362, un altro incendi costrinse a realizzare la zona dell’Altare Maggiore.
Una chiesa con una sola navata con cappelle laterali tra i contrafforti, coperta con volte a crociera sia nella navata principale che nelle cappelle laterali.
Attualmente la chiesa, mantiene la struttura appena descritta.

Un altro incendio, nel 1592, portò ad una nuova ricostruzione nella quale si aggiunsero elementi come le sacrestie ed un arco trionfale, la pianta della chiesa venne leggermente allungata e venne costruito un muro esterno per nascondere i contrafforti.

Nel 1628, l’altare Maggiore viene decorato in stile barocco con una pala d’altare che purtroppo si è persa nel 1936 sempre a causa del fuoco. Una foto ci ricordano la sua esistenza.

 

Pala - Chiesa de los Santos Juanes

Furono costruite la torre campanaria e la cappella della Comunione. Tra il 1693 e d il 1710 la chiesa ricevette diverse decorazioni in stile barocco, tra cui anche la imponente facciata esterna che al giorno d’oggi “guarda” la “Lonja de la seda”.

Gli ultimi problemi, la chiesa “de los Santos Juanes”, li ha avuti nel 1936, durante la Guerra Civile, le fiamme hanno avvolto la chiesa per tre giorni e gran parte del patrimonio culturale è andato perso, dalla pala d’altare agli archivi storici, ai diversi affreschi e pitture che decoravano le volte.

Purtroppo, ancor oggi la chiesa soffre di quest’ultimo incendio, ma verrà recuperato grazie ad un intervento che comincerà a fine 2020 e terminerà nel 2024.

Elementi decorativi delle facciate della chiesa de “los Santos Juanes”

Un errore che parecchie volte si commette è di credere che la facciata della chiesa che si vede da “Plaza del Mercado” sia quella principale. Quella che vediamo invece è la facciata posteriore.

Nella facciata principale troviamo il “gran occhio ceco” che fu concepito come un gran rosone che mai si aprì. Nella porta di stile barocco, realizzata nel 1701, si possono notare diverse allegorie, l’agnello simbolo di San Giovanni Battista e l’aquila simbolo di San Giovanni Evangelista. Come detto sopra il nome della chiesa viene dato da questi due “Santi Giovanni”, “Santos Juanes”.

La particolarità della facciata posteriore è di essere costruita sopra una particolare terrazza che domina la piazza di fronte alla “Lonja de la Seda”. Nella parte inferiore di questa terrazza si aprono dei seminterrati nei quali anticamente si ubicavano officine artigianali, ora però chiuse e murate.

Nel 1700 questa facciata era completamente liscia, eccetto le finestre della parte superiore della struttura, e come detto sopra, l’ultima riforma eseguita, agli inizi del 1700, modificò completamente la facciata. Furono aperte due porte a fianco della rappresentazione della “Virgen del Rosario” e s’innalzò nella parte superiore il campanile triangolare d’ispirazione italiana. Nel punto più alto della torre dell’orologio troviamo una piramide con una sfera che sostiene l’indicatore d’aria (la “veleta”) che rappresenta l’aquila di San Giovanni Evangelista con un piccolo calamaio nel becco.

Una facciata in stile barocco per la chiesa “de lo Santo Juanes”

Nella cornice della facciata incontriamo, da sinistra verso destra, quattro statue che rappresentano “San Francisco de Borja”, “San Juan Bautista”, “San Juan Evangelista” e “San Luis Bertrán”.
Sotto l’orologio notiamo la presenza dell’“Agnello di Dio” seduto sopra il libro dei sette sigilli dell’Apocalisse. Ancor più sotto, i simboli dei due Santi “titolari” della chiesa sostenuti da due angeli, l’agnello e l’aquila.

Nel centro della facciata incontriamo la rappresentazione della Vergine del Rosario. Opera del 1700 realizzata dall’italiano Giacomo Bertessi. La vergine del Rosario sostiene con il braccio sinistro il bimbo Gesù che a sua volta sostiene una sfera con una piccola croce sopra, e con la mano destra sostiene un rosario. L’insieme è sembra sollevato da nubi e angioletti. Ai piedi della Vergine gli Arcangeli Michele e Gabriele. Nella parte superiore due angioletti sostengono l’aureola mentre alle spalle della Vergine troviamo fasci di raggi luminosi.

Curiosità

L’indicatore del vento che si trova nella torre dell’orologio della chiesa “de los Santos Juanes” di Valencia, rappresenta l’aquila di San Giovanni Evangelista con un piccolo calamaio nel becco, è costruita in metallo ed è chiamata “Pardal de Sant Joan”. Secondo la tradizione i padri delle famiglie povere e disagiate che non riuscivano a sfamare i loro bimbi, portavano questi ultimi in zona del mercato, nelle vicinanze della “Lonja de la Seda” e gli raccontavano una storiella riguardo l’aquila. Quando il figlio alzava lo sguardo, il padre scompariva tra la folla. Il bimbo rimasto orfano avrebbe poi trovato qualche lavoretto tra le bancarelle del mercato.

Importante

Attualmente è possibile effettuare una visita guidata all’interno della chiesa e si può comprare la visita in abbinamento con le entrate per visitare lo spettacolare Museo della Seta e l’incantevole chiesa di San Nicola e San Pietro, definita come la “Cappella Sistina di Valencia”.

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