Palazzo Arti – Reina Sofia

L’edificio ospita quattro sale per differenti spettacoli di opera, musica, ballo e teatro, oltre che installazioni per insegnamento di attività relazionate con il campo artistico, teatrale, musicale e culturale. Inizio dei lavori nel 1995 e inaugurazione nel 2005, prima opera nel 2006.
Palazzo Arti Reina Sofia - Guida Valencia

Il palazzo delle Arti “Reina Sofía” risulta essere l’edificio più emblematico, maestoso e con un impatto visivo a dir poco spettacolare del complesso architettonico disegnato dall’architetto valenciano Santiago Calatrava.

Il Palazzo delle Arti della Città delle Arti e delle Scienze

L’edificio ospita quattro sale per differenti spettacoli di opera, musica, ballo e teatro:

  • Sala principal – Con una capacità di oltre 1.400 persone, è concepito principalmente come un teatro d’opera, ma può anche essere utilizzato come palcoscenico per il balletto e altre arti sceniche.
  • Aula magistral – Con una capacità di 400 persone è stato pensato per le esibizioni dal vivo di piccoli gruppi musicali.
  • Auditorio – Con una capacità di oltre 1.400 spettatori.
  • Teatro Martín y Soler – Con una capacità di 400 persone è dedicata al teatro sperimentale.

Altre installazioni minori vengono utilizzate per l’insegnamento di attività relazionate con il campo artistico e culturale.

Un edificio imponente e di gran impatto visivo

L’edificio occupa una superficie di circa 40mila metri quadrati e possiede un’altezza totale di 70 metri. Dispone di diverse terrazze a varie altezze alle quali ci si accede tramite ascensori e scale situate all’interno dei rivestimenti metallici che caratterizzano entrambi lati dell’edificio.

Richiama molto l’attenzione la gran “piuma metallica” che copre il corpo complessivo dell’edificio e possiede solamente due punti d’appoggio. Il materiale più utilizzato è il calcestruzzo bianco come tutta la struttura dell’edificio, mentre il “trencadís” è il secondo materiale più utilizzato per coprire ciò che vengono chiamati i “gusci” del palazzo, le parti laterali, che sono costruite in acciaio laminato.

Ricordiamo che il “trencadís” è una tecnica, un metodo ornamentale come il mosaico che utilizza frammenti di ceramica, di piastrella. Consigliamo la lettura dell’articolo che abbiamo dedicato a questa particolare tecnica decorativa.

Il Palazzo delle Arti possiede spazi e aule a cui il pubblico non può accedere

Questo centro operistico innovativo, già dalla progettazione, prevedeva la realizzazione di ambienti dedicati a tutti quei lavori che permettono il compimento di uno spettacolo teatrale. Parliamo di laboratori per il montaggio di scenari, per riparazioni meccaniche, di falegnameria, elettriche, oltre che agli spazi essenziali come camerini, magazzini, sale prove collettive e individuali.

Nei suoi spazi privati, il Palazzo delle Arti “Reina Sofía” dispone di uffici per l’amministrazione generale, la direzione artistica e la direzione tecnica, sale stampa e molti altri spazi addetti a rendere funzionale l’attività interna del palazzo.

Per conoscere la programmazione artistica rimandiamo la lettura al sito ufficiale dell’Opera.

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