L’origine della mascletà – Lo spettacolo pirotecnico per antonomasia

La mascletà è uno spettacolo pirotecnico fondamentalmente diurno e principalmente terrestre. Consiste in una sequenza di esplosioni controllata e programmata. Suddiviso in diverse fasi che possiedono ritmo e potenza crescente fino ad arrivare al gran finale, un’apoteosi di rumore e fumo che inebria i presenti e che appartiene alla cultura pirotecnica di ogni valenciano.
Origine della mascletà

Sono in molti ad essere incuriositi dall’origine della “mascletà”, dello spettacolo pirotecnico per antonomasia che contraddistingue la pirotecnica valenciana, uno spettacolo principalmente terrestre e solitamente diurno che richiama l’attenzione di migliaia di persone.
Gli effetti che più risaltano in questa tipologia di spettacolo pirotecnico sono il gran botto e il fumo, vengono messi in secondo piano la luce e il materiale solido incandescente, come coriandoli e strisce, tipici all’interno degli spettacoli di fuochi artificiali.

Bisogna chiarire che la mascletà più conosciuta è quella che viene sparata presso la “Catedral de la pólvora” intendendo Plaza del Ayuntamiento di Valencia, tutti i giorni dal 1 al 19 di marzo alle ore 14 durante lo svolgimento del programma della festa las Fallas. Consigliamo di leggere l’articolo “Las Fallas – Non sai che cos’è?” per meglio comprendere questa festa che rappresenta un aspetto culturale festivo molto importante per la città di Valencia. Logicamente, esistono anche mascletà notturne e mascletà sparate in altre date, in altre città e in occasione di altre celebrazioni ed eventi.

Che cos’è la mascletà?

Ai giorni nostri possiamo definire la mascletà come un sparo di breve durata, una sequenza di esplosioni progettata e controllata in maniera che, con il passare del tempo, la cadenza e il suono siano crescenti e faccia percepire agl’assistenti un ritmo e una potenza cha aumenta fino a terminare in una apoteosi di esplosioni terrestri e aeree.
I valenciani descrivono la mascletà come uno spettacolo pirotecnico che va ascoltato, del quale va percepita la sua musicalità.

Mascletà notturna

L’origine della mascletà

Le sue origini sono associate alla “traca valenciana”, cioè ad una successione di petardi uniti da una miccia situata a terra o sostenuta in aria da un sistema di corde e pali. Dopo aver acceso una estremità della miccia, i petardi esplodono in maniera continuata e ritmica terminando normalmente in un trueno finale di gran potenza. La sua lunghezza può variare ed è solito utilizzarla nel corso di diverse celebrazioni, come matrimoni, battesimi e comunioni, ma anche sportive e religiose. Consigliamo la lettura dell’articolo “Storia della Traca valenciana” per meglio comprendere il significato e il perché di molti fattori che la contraddistinguono.

Dalla traca alla mascletà

La prima mascletà statica, strutturata come la conosciamo al giorno d’oggi, la possiamo datare nell’anno 1945. Prima veniva sparata una “traca aerea” che normalmente percorreva numerose strade e terminava in piazza. Era comune a Valencia che gli uomini correvano sotto la traca, accompagnavano il fuoco, correvano assieme al fuoco seguendo la sequenza di esplosioni, era un atto in movimento.

La etimologia di mascletà

Lo spettacolo pirotecnico come lo conosciamo oggi è composto da diverse fasi, un inizio che la maggior parte delle volte è un insieme di esplosioni terrestri e effetti sonori aerei, il corpo principale dello sparo che quasi nella sua totalità è terrestre e il gran finale o apoteosi caratterizzato da un terremoto terrestre e bombardamento aereo.
L’odore della polvere nera che invade il luogo dello sparo assieme al entusiasmo creato dal gran finale dello spettacolo crea un ambiente unico, carico di entusiasmo e incredulità da parte di chi ancora non conosce questa tipologia di spettacolo pirotecnico e che tanto inebria i valenciani.

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