Terminologia della festa

La terminologia utilizzata durante la festa Las Fallas, ma anche utilizzata quotidianamente dai valenciani durante l’intero anno, è curiosa e interessante, avendo a che fare con due lingue, il castigliano e il valenciano.
Terminologia della festa

La Terminologia della festa Las Fallas, è l’insieme delle parole che caratterizzano il vocabolario utilizzato quotidianamente dai valenziani durante tutto l’arco dell’anno, non solo negl’ultimi 5 giorni della ricorrenza, perché la festa è sentita e vissuta lungo tutti i 365 giorni dell’anno. A rendere curioso ed interessante il tema è il fatto che abbiamo a che fare con due lingue, il castigliano e il valenziano.

Per poter meglio entrare nella descrizione della festa consigliamo la lettura di quest’articolo per poter acquisire termini che ritroveremo lungo tutto il nostro “percorso fallero”. E se ancora non lo avete fatto date una letta all’articolo che parla delle origini della festa Las Fallas e quello riguardo la evoluzione del significato della parola “falla” e a che cosa ci riferiamo quando la citiamo.

Conoscere la terminologia della festa Las Fallas

Per “Falla” s’intende:

  • Monumento artistico costruito per celebrare San Giuseppe, patrono dei falegnami, e per essere bruciato la notte del Santo, il 19 marzo.
  • Insieme di persone che gestiscono e organizzano la costruzione della propria opera d’arte, la “falla”.

Per “Fallas” s’intende:

  • L’insieme dei monumenti artistici costruiti in onore di San Giuseppe.
  • Totalità di persone che contribuiscono, lavorano e prendono decisioni per far sì che la tradizione di questa festa continui. L’insieme di persone iscritte nelle diverse associazioni culturali coinvolte e unite dallo stesso fine: realizzare il monumento per San José.

Fallera e Fallero

Sono dei termini che vanno a definire la prima la figura femminile appartenente ad una commissione fallera, la seconda alla figura maschile. Il plurale di queste due parole si ottiene aggiungendo una “s” alla fine della parola. Quindi “falleras” per indicare le donne, “falleros” per indicare gli uomini appartenenti ad una “falla”. Gli stessi termini possiamo utilizzarli come aggettivi per descrivere oggetti, situazioni, ambienti collegati al mondo “fallero”.

Comisión fallera

Praticamente definita anche come “falla”, cioè l’insieme di persone che collaborano per organizzare il proprio monumento artistico e che organizzano eventi per i grandi e per piccini, in tutto il corso dell’anno, sia per condividere molti momenti dell’anno assieme ai “propri vicini”, sia per raccogliere qualche soldino da investire nella “falla”. Le commissioni fallere son delle associazioni senza fine di lucro.
Approfondiamo l’organizzazione delle commissioni fallere, funzioni e curiosità, nel nostro prossimo passo nel percorso creato per conoscere la festaLas Fallas.

Casal Fallero

Ogni commissione fallera si riunisce nel proprio “casal fallero”, cioè un ambiente affittato o di proprietà dove si realizzano le riunioni e si prendono decisioni organizzative per la moltitudine di atti che compongono e permettono lo svolgimento della festa. Il “casal fallero” serve anche per conservare i premi e decorazioni che si ricevono nel corso delle differenti edizioni in base alle caratteristiche del lavoro svolto. Durante l’ultimo periodo della festa il luogo di ritrovo e di festa della commissione si muove in strada dove, per questo motivo, viene montato un capannone.

Junta Central Fallera (JCF)

La JCF (Giunta Centrale Fallera) è l’organo istituzionale della festa. Detta le regole della competizione artistica e dello svolgimento di tutta la festa, e con il Comune organizza gli eventi cardine della Fallas. Poi, spetta ad ogni commissione organizzare i propri eventi nel proprio territorio.

Gli eventi, diciamo di rilievo, della festa Las Fallas sono descritti nella categoria dedicata “Eventi Las Fallas”.

Le rappresentanti ed i protagonisti della festa

Falla Mayor

L’aggettivo “mayor” ci indica il monumento artistico principale, più grande rispetto a quello “infantil”, di una commissione fallera.

Falla Infantil

L’aggettivo “infantil” ci indica il monumento artistico più piccolo rispetto a quello “mayor”, di una commissione fallera.

Fallera Mayor

Abitudine di ogni commisione fallera è di eleggere ogni anno una donna che rappresenti il proprio gruppo, questa donna viene definita “Fallera Mayor”.

Fallera Infantil

Stesso ragionamento fatto sopra, ma riferito alle fanciulle. Viene eletta la bambina che rappresenterà il gruppo per l’anno fallero in corso.

All’interno della terminologia della festa, i temini Fallera Mayor e Fallera Infantil li ritroviamo anche quando parliamo della festa nella sua generalità, infatti tra le funzioni, della Giunta Centrale Fallera – JCF, troviamo l’organizzazione dell’elezione della ragazza e della fanciulla che avranno il compito di rappresentare Las Fallas nel mondo.
Riassumendo, esiste una “Fallera Mayor” e una “Fallera Infantil” per ogni commissione fallera e una “Fallera Mayor” e una “Fallera Mayor Infantil” per la festa nella sua generalità. Le prime possiedono la responsabilità di rappresentare la propria commissione d’appartenenza, le seconde hanno l’incarico di rappresentare la festa nel mondo.

Corte de Honor

La Fallera Mayor e la Fallera Mayor Infantil della festa possiedono una “corte d’onore”, un gruppo di donne e bambine che accompagnano la loro compagna eletta. Molte volte capita di leggere e ascoltare la frase: “ha partecipato all’evento la Fallera Mayor 2015 e la sua Corte d’Onore”, intendendo la madrina della festa dell’edizione 2015 e la sua corte e non una rappresentante di ogni commissione. Ogni Corte d’Onore è formata da 12 figure femminili.
Come vengono elette le damigelle incaricate d rappresentare la festa?

Artista fallero

Colui che progetta e segue i lavori di produzione, trasporto e montaggio di una “falla”, di un monumento artistico, viene chiamato artista fallero. L’artista viene incaricato, da parte di una commissione, alla realizzazione del monumento artistico che rappresenterà il tema proposto alla stessa commissione. È un vero e proprio lavoro, che impiega tutto l’anno fallero per progettare, creare e costruire il monumento richiesto. Logicamente l’artista è seguito da più o meno aiutanti in base alla disposizione di soldi investiti nella “falla”. Le strutture create da queste persone sono veri e propri lavori di ingegneria, architettura, carpenteria e pittura.

Le parole in valenciano

Ci sono parole chiave che sono utilizzate durante la festa e che troviamo solamente in valenciano, perché è l’unico metodo per capire bene il loro significato, non dobbiamo cercare di tradurre al castigliano. Importante per apprendere la terminologia della festa.

“Ninot” singolare, “ninots” plurale

Sono le distinte figure o pupazzi che compongono le scene e le differenti situazioni che troviamo attorno al corpo centrale di una falla, possono essere di diversa grandezza e forma e sono accompagnati da versi scritti in valenziano che spiegano la critica, l’ironia e la satira che possiede la scena. Consigliamo una visita al Museo Fallero per meglio capire “una parte per il tutto”, che un ninot può rappresentare.

Ninot Indultat

Prima del gran finale della festa viene organizzata una “esposizione dei ninot”. Ogni commissione fallera propone un suo ninot da sottomettere a votazione dei visitanti della mostra. Il ninot vincitore riceverà il piacere dell’indulto dalle fiamme dell’ultimo giorno della festa e verrà conservato all’interno del Museo Fallero per permettere di continuare a scrivere la storia di questa gran festa. L’esposizione del ninot, nei suoi caratteri particolari, è stata trattata in questo articolo.

Masclet

Singolo petardo utilizzato nello spettacolo pirotecnico conosciuto con il nome di “Mascletà”. Leggi le “origini della mascletà”, come nasce questo appuntamento pirotecnico che tanto fa impazzire i valenciani.

Tro de bac

È un petardo con gran forza esplosiva che viene scaraventato a terra per provocare il botto e il fumo che ne deriva. È un prodotto pirotecnico molto regolato da leggi e proibizioni, viene utilizzato nell’evento conosciuto come “despertà” ed è necessario un patentino per poterlo sparare. Curioso elemento all’interno della terminologia della festa.

Mascletà

È uno spettacolo pirotecnico che consiste in una sequenza di esplosioni controllata e ritmata. Lo spettacolo è principalmente terrestre con la funzione principale di “far rumore”. Consigliamo di leggere l’articolo “Origini della mascletà” e anche la sua descrizione.

Come vengono chiamati gli eventi principali della festa Las Fallas

Despertà

Significa “sveglia”. Infatti l’evento che porta questo nome consiste in una breve processione nel centro di Valencia durante la quale la gente fallera scoppia petardi, chiamati “tro de bac”, senza miccia, ma lanciandoli con forza a terra. Per approfondire questo atto fallero leggi l‘articolo di riferimento nel quale è possibile vedere dei video per comprendere meglio di che cosa si tratta.

Crida

Significa “chiamata”. L’evento che porta questo nome consiste nella chiamata da parte della Fallera Mayor dell’edizione in corso e del Sindaco di Valencia verso tutti i valenciani e turisti per comunicare che “Valencia è entrata in Fallas” e s’invita tutti a partecipare alle feste. Approfondiamo la descrizione di questo atto fallero in un articolo dedicato, dove è possibile visionare dei video per ben intendere in che cosa consiste.

Plantà

Praticamente è il montaggio della Falla, è il momento conclusivo in cui si finisce il proprio lavoro e ci si prepara alla visita dei giudici. Tutti i monumenti artistici piccoli devono essere completati per permettere ai visitatori di apprezzarle per la loro satira, ingegno e bellezza entro le ore 8 del giorno 15 di marzo. Tutti i monumenti grandi devono essere terminati entro le 8 del giorno 16 di marzo. Per avere più informazioni riguardo questo atto fallero seguire il collegamento.

Ofrenda de las Flores

All’interno della terminologia della festa, significa “omaggio floreale”. L’evento che porta questo nome consiste nell’offerta fatta da tutto il mondo fallero alla Vergine “de los Desamparados” (Vergine degli abbandonati). Molto sentito questo atto fallero che dura due giorni e coinvolge tutte le fallas. Scopri le caratteristiche e visiona i video leggendo l’articolo che tratta il tema.

Cabalgata del Ninot

In sintesi è una sfilata di alcune commissioni fallere che partecipano al concorso, che premia la figura più simpatica, umoristica o satirica di tutte quelle che si presentano. Sfilata che presenta balli, musica, coreografie e molto altro. Per sapere quando avviene e come si sviluppa lasciamo la lettura dedicata.

Il fuoco, un elemento fondamentale della festa

Cabalgata del Foc

Consiste in una sfilata festiva, con protagonista il fuoco, recuperata nel programma fallero che serve da preludio all’evento che contraddistingue il gran finale della festa, cioè la “Cremà”. Infatti, questo rituale della festa del fuoco, rito del correfoc, con tutto il patrimonio culturale e ludico che gli appartiene, è stato recuperato nel 2005 dopo che nel 1934 fu abolito. Per saperne di più a riguardo segui il collegamento.

Cremà

Con questo termine s’intende l’atto del prendere fuoco. Con questo nome viene definito l’ultimo atto fallero di ogni edizione della festa che consiste nel bruciare i differenti monumenti costruiti dalle varie commissioni falleras. Spettacolare e curioso questo evento le cui caratteristiche le possiamo leggere in quest’altro articolo.

Ora che abbiamo visto la terminologia della festa utili per meglio comprendere lo svolgimento della festa continuiamo scoprendo come sono organizzate le commissioni della festa Las Fallas.
Questi termini li ritroviamo anche all’interno del fumetto “Piero Viajero”, lavoro editoriale che possiede il fine di raccontare e spiegare la gran tradizione della festa Las Fallas.

Statua di Rey Jaime I - Monumento di Valencia
Monumenti e luoghi di interesse

Statua di Rey Jaime I

La statua rappresenta la figura di Re Giacomo I d’Aragona, e la troviamo in “Plaza Alfonso el Magnánimo”. Questa rappresentazione fu inaugurata nel luglio 1890. La statua equestre fu scolpita nel legno e in seguito bagnata nel bronzo. Si utilizzarono 15 tonnellate di metallo.

Umbracle - Terrazza espositiva
Città delle Arti e delle Scienze

Umbracle – Terrazza espositiva

Questo elemento architettonico della città delle Arti e delle Scienze di Valencia è nello stesso tempo parcheggio coperto, galleria d’arte all’aperto, giardino botanico e punto di vista panoramico dell’intero complesso architettonico. Inizio dei lavori nel 1997 e inaugurazione nel 2000.

Trasporto extraurbano Valencia
Muoversi a Valencia

Servizio trasporto extraurbano: MetroBus

“Autocares Herca” è l’azienda che gestisce principalmente i tratti che collegano Valencia con le spiagge che si trovano a sud della città e il parco naturale denominato l’Albufera.

Chiesa di San Nicola
Monumenti e luoghi di interesse

Chiesa di San Nicola, la cappella Sistina di Valencia

La chiesa possiede una struttura gotica del 1500 con una scenografica decorazione barocca del 1700, è dedicata sia a San Nicola di Bari che a San Pietro Martire. Fu il restauratore Colalucci, dopo il restauro del 2016, a far nascere la gran similitudine “Cappella Sistina di Valencia”.

Giardino botanico - Giardini e parchi
Giardini e parchi

Giardino botanico

Fondato nel 1567 come orto di piante medicinali dell’Università di Valencia. Agli inizi del 1800 si creò il nuovo giardino nell’attuale ubicazione e adattato alle nuove conoscenze scientifiche. La ricerca e la conservazione delle specie rare sono tra le funzioni che possiede ora.

Monastero San Miguel de Reyes
Monumenti e luoghi di interesse

Monastero di San Miguel de los Reyes

Fondato da Fernando di Aragona, duca di Calabria, la prima pietra fu posta nel 1548. Un complesso composto da monastero, centro culturale e chiesa. Dopo essere stato sconsacrato, l’edificio ha avuto diversi usi civili, tra cui quello di carcere. Attualmente è la sede della Biblioteca Valenciana.