Origini della festa Las Fallas, una tradizione che si mantiene da secoli

Conoscere le origini della festa ci aiuta a comprendere il perché è nata questa importante celebrazione che ha ottenuto la dicitura di Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, nel 2016 da parte del Unesco. Cominciamo un percorso in grado di portarvi a comprendere questo gran aspetto cultural festivo che nello stesso tempo è un motore economico della città.
Origini della festa Las Fallas

Scopriamo le origini delle Fallas, di questa festa popolare così cara a Valencia. Sono differenti le teorie che ci segnalano l’evoluzione di una tradizione valenciana fino ad arrivare ai giorni nostri. Con il trascorrere del tempo la festa Las Fallas ha acquisito sempre più fama, fino ad arrivare ad ottenere la dicitura di Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità da parte dell’UNESCO, con la conseguenza di aver creato un gran movimento economico per la città. Circostanza che, molte volte, porta a non ricordarsi del perché effettivamente si celebri questa festa.

Las Fallas, una tradizione arrivata fino a i giorni nostri

Prima di inoltrarci nello studio di questa festa, consigliamo la lettura dell’articolo “Non sai che cos’è Las Fallas?” con il quale spieghiamo, a caratteri generali, in che cosa consiste e quali sono i suoi aspetti che più richiamano l’attenzione. La lettura precedente la suggeriamo perché risulta più divertente ed interessante approfondire certi argomenti posteriormente all’acquisizione di un conoscimento generico della festa stessa.

Alcuni la definiscono erroneamente un gran carnevale, un evento con botti e fuoco, una festa pazza. La festa las Fallas è un insieme di atti ed eventi che sono il risultato di una evoluzione di una tradizione popolare della Comunità Valenciana. Infatti la festa non è della sola Valencia, ma anche di alcuni paesi e cittadine limitrofi. La capitale valenciana ha il merito di essere la più conosciuta nel mondo, per la sua grandezza e per le migliaia di persone che muove.

Ma facciamo qualche passetto indietro nel tempo e andiamo a vedere quali sono le teorie più seguite per spiegare le origini delle Fallas.

Da quando esistono le Fallas? Quali sono le origini delle Fallas?

Cominciamo dicendo che non esiste un’origine certa di questa festa, ma teorie che cercano d’individuare storicamente il processo della nascita, mantenimento ed evoluzione della tradizione. La prima data certa, nella quale si fa riferimento alla festa, è il 1794. Questa data la troviamo in un documento comunale nel quale si proibiva di bruciare gli “accumuli di materiale” (fallas) nelle strette vie della città e che obbligava a collocarle nelle piazze che erano più ampie. Grazie a questo documento riusciamo ad affermare che nel secolo XVIII si costruivano e bruciavano le fallas.

Le origini della festa: la teoria dell’abitudine dei falegnami

Una prima teoria viene costruita attorno alla vecchia usanza dei falegnami di celebrare il loro Patrono, San Giuseppe, il giorno 19 marzo.
Per illuminare le loro officine, nel tardo pomeriggio delle giornate autunnali e invernali, i falegnami utilizzavano un “lampadario” sostenuto da un palo, a mo’ di candelabro, che veniva chiamato “parot”, disposto nel centro della stanza. Era tradizione mettere in strada il “parot” e dargli fuoco, assieme ad altri resti di legno accumulati durante il lavoro invernale, nel giorno del loro Patrono, San Giuseppe, il 19 marzo, per poterlo celebrare. Con il tempo si aggiunsero sempre più cose “inutili” o inutilizzabili ai falò, fino ad arrivare a vestire il “parot”, per dargli parvenza umana, raffigurante la persona che si voleva criticare o deridere. Con gli anni si aggiunsero sempre più elementi, grazie anche all’apporto del vicinato, fino ad arrivare a ricreare piccole scene, e di questo passo fino ad arrivare al primo “ninot” (chiamiamolo per capirci “pupazzo”).

Purtroppo non esiste documentazione che accerti che fosse tradizione dei falegnami costruire fallas nella vigilia del 19, fino alla festività religiosa di San Giuseppe.

Le origini della festa: la teoria dei fuochi di primavera

Una seconda teoria viene sviluppata attorno allo studio degli antichi rituali in occasione del cambio delle stagioni.

In antichità e in moltissime popolazioni si celebrava l’arrivo dell’equinozio e del solstizio accendendo falò. Il potere della Chiesa, non potendo eliminare questa tradizione popolare già ben radicata in moltissimi luoghi spagnoli, decise di far proprie queste feste e di dedicarle ai Santi. Così facendo i falò del solstizio d’estate si relazionarono a San Giovanni (San Juan), il 24 giugno, e dell’equinozio di primavera a San Giuseppe (San José), il 19 marzo.

Teoria che attribuisce origini antichissime a questa tradizione, che cominciò con “fuochi di Primavera”, arrivando ai monumenti satirici che oggi conosciamo.

Nemmeno in questo caso si è potuto documentare la credibilità di questa teoria.

La teoria più seguita

Una terza teoria combina le altre due, affermando che i falò che accendevano i falegnami a San Giuseppe, il 19 marzo, avevano origine nei fuochi dedicati all’arrivo della primavera.
All’interno del primo fumetto creato per spiegare la festa Las fallas è possibile trovare queste curiose informazioni, assieme a molte altre. Suggeriamo di conoscere il protagonista di questo lavoro editoriale intitolato “Piero Viajero en Las Fallas de Valencia

Già con queste prime informazioni la festa Las Fallas comincia ad assumere un significato. Ma continuiamo analizzando e conoscendo il perché della denominazione “Las Fallas”.

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