Giornata del Corpus Christi

La sua celebrazione avviene il giovedì posteriore alla solennità della Santissima Trinità, che a sua volta viene ricordata la domenica dopo Pentecoste. Moltissimi i carri e il materiale allegorico utilizzato per celebrare questa festa, dove processioni, balli e musica fanno da protagonisti.
Corpus Christi

Una delle festività più sentite dai valenciani, alla quale in molti partecipano anche attivamente, è di sicuro la festa del Corpus Christi. Una festa religiosa che richiama l’attenzione anche di atei, turisti e visitatori per le sue peculiari processioni e per tutto il materiale allegorico che viene utilizzato durante la celebrazione che dura un intero giorno.

Quando nasce la festa del Corpus Christi?

Questa festa celebra l’istituzione dell’Eucarestia, la Chiesa invita a meditare riguardo il Mistero della presenza del Signore nel “pane consacrato”. Nel 1246 viene istituita la festa e si comincia a celebrarla l’anno successivo, in Belgio, il giovedì dopo la nona domenica dopo la prima luna piena di primavera (emisfero nord). Solo nel 1311 viene confermata ufficialmente dalla Chiesa la commemorazione della festa.

Attualmente, e dal 1990, la festa si celebra la domenica successiva al giovedì designato, praticamente 60 giorni dopo la Pasqua.

A Valencia era conosciuta come “Festa Grossa” e la prima celebrazione “generale” la possiamo datare nel 1355. Prima di questa data ogni singola parrocchia celebrava la festa in maniera particolare nella propria demarcazione territoriale.
Nel tempo, la fama della festa del Corpus Christi a Valencia acquisì sempre più importanza, tanto che anche i re e molte famiglie di nobili spagnoli viaggiavano a Valencia per assistere alla ricorrenza.

Una festa piena di allegorie per comunicare con la gente

Abitudine dai tempi antichi è far sfilare nelle diverse processioni personaggi biblici, soprattutto appartenenti all’Antico Testamento, per far sì che anche questa parte della Bibbia fosse famigliare ai più. Tutto ciò, perché la maggior parte delle persone era analfabeta e la storia si tramandava oralmente grazie a “giullari” e a “racconta storie” oppure, come nel nostro caso, proponendo personaggi, oggetti, carri e figure allegorici legati al passato.
A custodire tutto il materiale utilizzato per le diverse processioni che caratterizzano la festa del Corpus Christi di Valencia ci pensa la “Casa de las Rocas”, alla quale abbiamo dedicato un intero articolo, che s’intitola “Museo de las Rocas”.
Nel 1977 è stata creata l’associazione “Amics del Corpus Christi” (Amici del Corpus Domini) che, con il sostegno delle autorità comunali, si occupa dell’organizzazione della celebrazione della festa in tutti i suoi aspetti. All’interno del sito web ufficiale dell’associazione “Amics del Corpus Christi” è possibile trovare informazioni ed osservare foto riguardo questa gran celebrazione, oltre che conoscere la programmazione aggiornata degli eventi che si ripetono ad ogni edizione.

Com’è si svolge la festa al giorno d’oggi?

  • Trasferimento dei carri ed elementi allegorici (venerdì)
  • Rappresentazione dei Misteri (sabado)
  • Processione mattutina o “Cabalgata del Convite” (domenica)
  • Processione del pomeriggio o “Processione del Corpus” (domenica)

Vediamo brevemente lo svolgimento delle diverse giornate

  • Trasferimento dei carri ed elementi allegorici (venerdì)

Il venerdì precedente la domenica del Corpus Christi vengono trasferite “las Rocas” dall’omonimo museo a “Plaza de la Virgen”.
Parliamo di 11 grandi carri di legno che trasportano raffigurazioni di situazioni bibliche e che sono decorati con disegni e sculture sempre con lo scopo di raccontare il passato cristiano. A questi si aggiungono i “Giganti” e tutto il bestiario allegorico. Questo materiale verrà lasciato in esposizione nella piazza fino a domenica.
Consigliamo la lettura dell’articolo “Le allegorie del Corpus Christi” per capire il significato di tutto il materiale che viene utilizzato durante le processioni della domenica del Corpus Christi.

  • Rappresentazione dei Misteri (sabado)

I “Misteri” sono brevi rappresentazioni teatrali che possiedono un fine didattico per insegnare alla gente tramite rappresentazioni visuali diverse scene della Bibbia. Si trova testimonianza scritta di queste attuazioni teatrali nel XV secolo. Sono arrivati fino ai nostri giorni tre soli “Misteri”: “Adán y Eva”, San Cristóbal y los peregrinos” e “Rey Herodes o de la “Degollá”. Le attuazioni vengono rappresentate in lingua valeniciana e dal 1984 si occupa di queste il Gruppo di Teatro dell’associazione “Amici del Corpus”.

  • Processione mattutina o “Cabalgata del Convite” (domenica)

Alle ore 12

Viene realizzato un corteo, una processione, caratterizzata dalla partecipazione di un sacerdote che, in sella ad un cavallo, invita i fedeli a partecipare alla festa e alla processione solenne del pomeriggio: si tratta del “Capellà de les Roques”, la sfilata è nominata come “Cabalgata del Convite” (prima del 1667 questo “invito” veniva celebrato il giorno precedente la festa).

Itinerario della processione: Plaza de la Virgen, Calle del Miguelete, Calle de los Bordadores, Plaza de la Reina, Calle de los Cabilleros , Calle de las Avellanas, Plaza de la Almoina e finale vicino alla porta romanica della Cattedrale.

Seguono il sacerdote diversi gruppi di danza che svolgono la loro attuazione e animano la processione ripetendo i loro balli ogni 20/30 metri:

“Els Nanos o Cabuts” – “Nani o Testoni” che ballano a ritmo del “Tabalet” e della “Dulzaina”, strumenti musicali tipici e che troviamo in ogni festa popolare. Come i “Giganti”, i “Nani” rappresentano i continenti. In questo caso troviamo tre coppie “turcos” (Asia), “moros” (Africa) e “negros” (America), nei “Giganti” ne troveremo 5.

L’articolo intitolato “Le allegorie del Corpus Christi” spiega meglio le allegorie che troviamo in questa giornata di festa e le diverse danze che la colorano.

Le danze e la musica tradizionale animano la processione

A continuazione troviamo queste danze che sempre vengono accompagnate musicalmente dal “Tabalet” e dalla “Dulzaina”:

  • “La Magrana” – Il Melograno
    Danza in cui vengono rappresentati gli ebrei che alla fine, quando si apre il melograno e appare un piccolo ostensorio, rendono onore all’Eucarestia.
  • “La Moma y los Monos”
    Viene rappresenta la Virtù ed i sette Vizi Capitali, la danza significa la lotta tra questi elementi con un finale che celebrerà il trionfo della Virtù.
  • “Els Cavallets”
    Questa danza è eseguita da bambini vestiti con costumi che evocano gli arabi che compaiono nell’entourage dei Re d’Oriente con il significato che anche gli infedeli testimoniano la loro adorazione del Santissimo. Ognuno di questi ballerini porta un cavallo di cartone che dà il nome a questo gruppo.
  • “Els Turcs”
    Anche questa danza è eseguita da bambini, che portano spade che si scontrano mentre danzano. Anche i turchi assieme agl’arabi rendono omaggio al Santissimo Sacramento.
  • “Els Arquets”
    Questa danza è eseguita da un gruppo di ragazze. Il significato popolare del nome è dovuto agli archi floreali che vengono utilizzati per ottenere vari effetti coreografici. Simboleggia la gioia della partecipazione dei contadini e della gente di campagna alla festa del Corpus Christi.
  • “Els Pastorets”
    Il ballo dei pastorelli è legato alla rappresentazione del Mistero di Re Erode.

Alle danze, precedentemente descritte, seguono diverse rappresentazioni di personaggi biblici, fino ad arrivare alla tanto attesa “Degollá”, rappresentazione dell’esercito di Re Erode, che all’epoca era stato incaricato di uccidere tutti i bimbi sotto i due anni.
I membri della “Degollá” realizzano uno degl’atti più simpatici e divertenti si questa processione mattutina. Atto conosciuto con il nome di “Poalà” che consiste nel ricevere, letteralmente, cubi d’acqua versati dai balconi di “Calle de los Cabilleros” e “Calle de las Avellanas” (in queste strade si entra da “Plaza de la Reina”).

  • Processione del pomeriggio o “Processione del Corpus Christi” (domenica)

Alle 16.30

Comincia la processione del Corpus Christi con itinerario: Plaza de la Virgen, Calle de los Caballeros, Plaza Tossal, Calle Bolsería, Plaza del Mercado, Calle María Cristina, Calle San Vicente, Plaza de la Reina, Calle de la Mar, Calle de las Avellanas, Plaza de la Almoina e finale vicino alla porta romanica della Cattedrale.

Suggerimenti
Lungo tutto l’itinerario della processione pomeridiana troverete delle file di sedie grazie le quali le persone possono sedersi e godersi la sfilata, il corteo. Purtroppo non è gratuito sedersi, viene richiesto un piccolo contributo. Sono molti i valenciani che portano le loro seggiole da casa.
Le danze ed i balli che sotto citiamo vengono ripetuti ogni 20/30 metri lungo tutto l’itinerario della processione per cui non abbiate fretta, c’è spazio per tutti e tempo per vedere tutto, basta rimanere lungo l’itinerario prestabilito.

Curiosità
L’ordine di comparizione delle diverse figure allegoriche, personaggi bibilici e il bestiario si ripete ad ogni edizione. Un documento, conservato presso il “Museo de las Rocas”, indica in che modo devono svolgersi le processioni domenicali. Si tratta di una striscia disegnata lunga diversi metri.

 

Apre la Polizia municipale.
A continuazione sfilano i differenti carri allegorici, “las Rocas”, trainati da cavalli con questo ordine “La Diablera”, “Sant Miquel”, “La Fe”, “Sant Vicent Ferrer”, “La Purísima”, “Valencia”, “La Fama”, “El Patriarca”, “Virgen de los Desamparados”, “La Santísima Trinidad” e il “Santo Cáliz”.

Suggerimenti
I carri li potete apprezzare lungo tutto l’itinerario, ma se volete conoscere quel che era la “Pujà”, dovete portarvi alla fine di “Calle de las Avellanas”, praticamente dalla parte che si trova a pochi metri della porta romanica della Cattedrale di Valencia.
La “Pujà” erano le scommesse che venivano effettuate in improvvisate competizioni di “tiro y arrastre”. I cavalli che trainano il carro si trovano difronte ad una curva in salita, le scommesse erano fatte sul cavallo che riusciva a percorrere questo tratto in salita senza mai fermarsi (un tempo, a trainare il pesante carro in questo punto era solo uno).
Una volta arrivati tutti i carri, vi consigliamo di spostarvi verso “Plaza Tossal” per godervi le diverse danze. Se percorrete l’itinerario al contrario, “risalendo la processione”, non vi perdete assolutamente nulla. Vi consigliamo “Plaza Tossal” perché è una zona ampia e permette una buona vista per la presenza di una gran curva dell’itinerario.

Alle 17.30

Sfilano e ballano lungo tutto l’itinerario:
I “Giganti” ed i “Nani”, sempre accompagnati dagli strumenti “Dolçaina i el Tabalet” (in castellano abbiamo visto che sono “Dulzaina” e “Tabalet”) a significare che gli alti e i bassi adorano il Signore allo stesso modo.
Seguono le danze interpretate al mattino: “La Moma y los Momos”, “La Magrana”, “els Cavallets”, “Els LLauradors” e “Els Turcs”.

Processione Solenne del Corpus Christi

Alle 19.00

Ha inizio la processione solenne accompagnata dal volteggio delle campane del “Miguelete”, campanile della Cattedrale di Valencia.
Dopo la Policia Locale a cavallo sfila la “Senyera” (bandiera della comunità valenciana) e a seguire diverse figure allegoriche a rappresentare i diversi personaggi e situazioni storiche dell’Antico Testamento. La banda municipale di musica mette fine alla prima parte della processione.
Continua la sfilata celebrativa con persone e figure allegoriche del Nuovo Testamento, sempre rispettando l’ordine di comparizione.
Il bestiario allegorico, consigliamo la lettura dell’articolo “Le allegorie del Corpus Christi” per meglio comprendere, le raffigurazioni dei misteri, il gruppo “Cirialots” (rappresentando i Giudici valenciani), invitati civili e militari, associazioni culturali e festive, precedono l’uscita “La custodia del Corpus Christi”.

Il Corpo di Cristo che si trova all’interno di un bellissimo e prezioso altare, in cui si trova l’ostensorio, riceve migliaia di petali di rosa, lanciati dalla gente dai balconi, quando transita per “Calle Bolseria”.

Suggerimenti
Per apprezzare bene quest’ultimo atto vi consigliamo di posizionarvi alla fine di “Calle Bolseria”, verso il mercato centrale di Valencia, a cui dovete girare le spalle.

Chiude la processione la banda di musica militare ed il picchetto militare.

Bagni del Almirante
Monumenti e luoghi di interesse

Bagni del Almirante

L’architettura di questi bagni è un gran esempio del periodo medioevale spagnolo, dove l’influenza islamica si nota nello stile, negli elementi decorativi e nei materiali utilizzati. I Bagni furono creati nel XIV secolo e furono utilizzati fino al XX secolo.

Edificio “Veles e Vents”
Monumenti e luoghi di interesse

Edificio “Veles e Vents”

Troviamo questo edificio all’interno della Marina di Valencia, costruito per la celebrazione della 32esima America`s Cup, competizione internazionale di vela, avvenuta nel 2007. Fu costruito tra il 2005 e il 2006 e chiamato con un gioco di parole, “Veles e Vents” che significa “vele e vento”.

Valenbisi - trasporto bici Valencia
Muoversi a Valencia

Valenbisi, servizio pubblico per affittare una bicicletta

Questo servizio ci permette di utilizzare biciclette che possiamo trovare in molte stazioni distribuite nel territorio di tutta la città di Valencia. Tramite una tessera magnetica e un codice segreto possiamo prendere una bici in un punto e rilasciarla in un altro. È semplice spostarsi in bicicletta a Valencia.

Giardini Ayora
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L’area possiede una superficie poco inferiore ai 50 mila metri quadrati e l’insieme costituisce una delle migliori dimostrazioni di quello che potremmo denominare residenza locale o villa di passatempo. Il giardino offre grandi contrasti: unisce il passato col presente, aree tranquille con altre di giochi e divertimento.

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Che cos’è il Calendario Laboral?

I giorni lavorativi, il fine settimana, come i diversi giorni di festa dipendono, in ordine d’importanza, dallo Stato, dalle Comunità Autonome dalle Province e dai singoli Comuni. Il Calendario Laboral riporta annualmente quanti e quali saranno i giorni lavorativi e di conseguenza quali sono i giorni festivi.