Noche de San Juan – Falò di San Giovanni

La “Noche de San Juan”, notte tra 23 e il 24 di giugno, è una festa nella quale si celebra l’arrivo del solstizio d’estate nell’emisfero nord, il cui rito principale è accendere dei falò e saltarne le fiamme. A Valencia si è soliti recarsi a far festa in spiaggia.
Noche San Juan - Guida Valencia

AVVISO: È VIETATO PORTARSI IN SPIAGGIA, IN QUESTA EDIZIONE 2020, PER SICUREZZA SANITARIA

TRANSENNE E CORDONE DI POLIZIA IMPEDIRANNO L’ACCESSO ALLA SPIAGGIA

 

La “noche de San Juan”, la notte di San Giovanni, è una festa molto antica nella quale si celebra l’arrivo del solstizio d’estate nell’emisfero nord, il giorno più lungo dell’anno, il cui rito principale è accendere dei falò e saltarne le fiamme. Con lo scopo di tener lontano il male e propiziarsi la buona sorte.

La finalità di questo rito era anche quello di “dare più forza al sole”, che a partire da questi giorni, si faceva sempre più debole e le giornate sempre più corte, fino ad arrivare al minimo durante il giorno del solstizio d’inverno.

Simbolicamente il fuoco possiede anche una funzione “purificatrice” nelle persone che lo contemplano. Questa festa si celebra in moltissime località d’Europa, oltre a Spagna e Portogallo, è molto vissuta in Norvegia, Danimarca, Svizzera, Finlandia e Regno Unito.

La “noche de San Juan” – La notte tra il 23 e il 24 giugno

Abitualmente, in passato, si realizzavano falò nelle strade e piazze dei paesi, dove si riunivano amici e familiari a far festa, utilizzando mobili vecchi. Purtroppo, nel tempo, si è perso un po’ il suo significato originale e tradizionale della festa, in cambio di maggior turismo e movimento dell’economia di una città, o addirittura il divieto di accendere falò per una questione di sicurezza pubblica.

Da notare che la festa in Spagna si celebra la notte che va dal 23 al 24 giugno, anche se, in realtà, la notte che corrisponde con il solstizio d’estate, è il 21 di giugno.

Riti della “Noche de San Juan” A Valencia

A Valencia, l’abitudine è quella di accendere falò in spiaggia. Sono migliaia le persone che assistono all’evento e che accendono il fuoco, anche per cucinare con il barbacoa. Famiglie, gruppi di amici e associazioni si danno appuntamento per bere, ballare e divertirsi in compagnia, mantenendo ed eseguendo i riti richiesti dalla tradizione. Alle prime ore del mattino cominciano le operazioni di pulizia per rendere accessibile la spiaggia il giorno stesso.

Sono migliaia i desideri legati all’amore, alla salute, al denaro e al lavoro che vengono pronunciati durante la notte di San Giovanni, accompagnati da riti ed usanze che “permettono” loro di essere esauditi.

Salto del falò e danza attorno al fuoco

È una delle usanze più conosciute e diffuse in Spagna. Il rituale indica che bisogna saltare sopra le fiamme affinché i desideri si realizzino. Anche danzare attorno al fuoco permette di atrarre positività nella propria vita.

Lavarsi il volto o farsi un bagno

Fortunatamente la città di Valencia è bagnata dal mar mediterraneo e la festa si svolge in spiaggia, situazione che permette facilmente di eseguire questo rituale. La spiegazione sta nel fatto che il bagno è un simbolo di salute e di eliminazione delle energie negative. Fare il bagno notturno, o lavarsi il viso, a mezzanotte per stare in salute tutto l’anno. Ma bisogna avere l’accortezza di non guardarsi allo specchio dopo il bagno. Se lo fai, l’incantesimo non avrà alcun effetto.

Saltare le onde

Secondo la tradizione, il rituale prevede che chi lo compie debba saltare fino a sette onde, dando le spalle al mare, per eliminare le energie negative accumulate durante l’anno.

Treccia di fiori

Per le coppie che vogliono consolidare il loro amore, c’è un altro rituale, legato al salto dal fuoco che consiste nel lanciare una treccia di fiori alla persona che si ama mentre si saltano le fiamme. Perché il rituale sia perfetto, la persona amata deve raccoglierlo prima che cada a terra.

Il tocco di nove onde per sperare di rimanere incinta

A mezzanotte, per sperare in una gravidanza le donne devono immergersi in acqua e lasciare che nove onde, come i nove mesi di gravidanza, sfiorino l’addome.

A causa della coincidenza con la fine del corso scolastico, è abbastanza comune vedere gli studenti bruciare i loro appunti presi durante l’anno. Questo è un modo per dare il benvenuto all’estate e dimenticare gli esami.

Curiosità ed avvertimenti della “Noche de San Juan”

Il Comune di Valencia organizza e gestisce la preparazione di questa festa, non tanto per promuovere la stessa e trovarci una sostenibilità economica, ma in quanto a sicurezza, assistenza medica e organizzazione e potenziamento dei trasporti pubblici.

La legna per fare i falò la mette il Comune di Valencia, proibendo alla gente di portarsela da casa. In questo modo si evita il problema di bruciare pezzi di legno che possiedono parti metalliche al loro interno, come chiodi e simili. Con la conseguenza che la spiaggia rimane più sicura e pulita il giorno dopo.
Viene vietato l’accesso a bottiglie di vetro per stesso motivo di sicurezza e vengono distribuiti moltissimi sacchi per raccogliere l’immondizia e agevolare l’azione di pulizia della spiaggia che avviene durante la notte.

Purtroppo in queste feste, molto spetto, l’alcol passa da essere amico di tanti ad essere il nemico di molte più persone. Per questo motivo esiste una gran campagna di prevenzione riguardo l’abuso dell’alcol.

Ad Alicante, altra provincia della Comunità Valenciana che si trova a 200 km circa da Valencia, la festa è simile a “las Fallas” di Valencia, ma prende il nome “Hogueras”. Non conosci la festa “las Fallas”? Leggi l’articolo che ti introdurrà in questo gran aspetto culturale festivo della città di Valencia.

Fontana di Joaquín Sorolla
Fontane di Valencia

Fontana di Joaquín Sorolla

La fontana è praticamente un monumento dedicata al pittore valenciano Sorolla. Il mezzobusto realizzato da Mariano Benlliure Gil faceva parte di un monumento distrutto dalla “riada” del 1957 e si trovava sul lungomare. Nel 1962 fu traslato nell’attuale posizione e dopo alcuni anni completato il resto del monumento/fontana

Basilica San Vicente Ferrer
Monumenti e luoghi di interesse

Basilica San Vicente Ferrer

Adiacente al convento dell’ordine dei Domenicani, la chiesa fu costruita agl’inizi del 1900 in stile neogotico e dedicata al Patrono di Valencia, San Vicente Ferrer, nato nela medesima città ma morto a Vannes in Francia. La Basilica con la guerra civile fu daneggiata e fu oggetto di saccheggi.

Come fare il NIE a Valencia
Documenti in regola

Come fare il NIE in Spagna? – Numero de Identidad de Extranjero a Valencia

È uno dei documenti più importanti per muoversi a livello amministrativo e identifica, attraverso un numero unico, tutti gli stranieri, comunitari ed extracomunitari, presenti in Spagna. È richiesto in pratica da qualsiasi ufficio pubblico e per qualsiasi tramite e deve sempre essere accompagnato da un documento valido come il Passaporto o la Carta d’identità della propria nazione.

Fontana plaza Virgen
Fontane di Valencia

La fontana del fiume Turia

Una delle fontane più conosciute di Valencia è sicuramente la “Fuente del Túria”, la “Fuente del Tribunal de las Aguas”, sia per il significato simbolico che possiede sia per essere situata in una delle piazze di maggior affluenza come la “Plaza de la Virgen”.