Bevanda energetica e nutriente

Horchata de Chufas - Bevanda tipica

La "Horchata de Chufas" che molte volte si chiama per errore "orzata", è una bevanda zuccherata elaborata con un tubero che si chiama "chufa". La pianta, come la bevanda, è regolata dalla Denominazione d'Origine Controllata.

Per comprendere meglio il concetto di "Horchata de Chufas"  analizziamo il significato delle singole parole che la compongono.

Chufas

La "Chufa" è un tubero della pianta "Cyperus esculentus", dal sapore dolce e gradevole. In Italia il tubero è conosciuto come "zigolo dolce". Normalmente si pianta tra il mese di Aprile e Maggio e si raccoglie in Autunno (Novembre - Dicembre), cresce in zone umide e con clima temperato. I piccoli tuberi una volta essiccati si possono tranquillamente mangiare, ma è consigliabile tenerli in acqua alcune ore prima di consumarli, perchè altrimenti risultano molto duri. La pianta "Cyperus esculentus" fu introdotta in Spagna dagli Arabi al tempo Pianta "Cyperus esculentus" da dove si ricava la "chufa"della loro occupazione di territori della penisola (studi scientifici hanno trovato tracce del tubero anche in sarcofaghi egiziani).

Horchata

Nel dizionario ufficiale della lingua spagnola "Horchata" è una bevanda zuccherata che, dipendendo dai prodotti utilizzati per la sua elaborazione, può essere denominata in differenti modi, ad esempio:

Horchata de arroz (di riso)
Horchata de chufa (di zigolo dolce)
Horchata de almendra (di mandorle)

La parola ha origine dal valenciano o meglio arabo-valenciano, visto che sembra che gl'arabi la introdussero nella penisola iberica.

 

Bevanda nutriente ed energetica

Bevanda tipica di Valencia: la "Horchata de chufa"Horchata de Chufas

Ingredienti:

Cada 1/4 kg di "chufas" usare un litro d'acqua e 125 gr di zucchero.

Preparazione casalinga:

  • Mettere a mollo i tuberi essecati in acqua abbondante durante circa 24 ore, ogni 8 ore circa cambieremo l'acqua.
  • Una volta lavato per bene i tuberi aggiungere 1/4 di litro d'acqua con un frullatore ad immersione frullare il tutto.
  • Una volta ottenuto il composto aggiungiamo l'acqua rimanente e mescolando bene anche lo zucchero
  • Filtriamo il preparato ottenuto in un "passapatate" per svariate volte e poi versiamo il liquido direttamente in una bottiglia da mettere in frigorifero per alcune ore prima di servire.
  • A questi ingredienti alcuni aggiungono cannella e scorza di limone, alcuni lasciano il composto per alcune ore in frigo prima di aggiungere l'acqua e lo zucchero nel procedimento finale.

 

Guarda questo video per capire bene il procedimento:

 

Denomianzione d'Origine Protetta

Coltivazione della pianta dalla quale si ricava la chufaCon l'approvazione del "Ministero dell'agricoltura, pesca e alimentazione", Il Governo della Comunità Valenciana ha creato la Denominazione d'Origine Protetta “Chufa de Valencia” e “Horchata Valenciana de Chufa”, tuttavia è facile trovare nella grande distribuzione preparati a base di latte con sapore a "zigolo dolce"(=chufa) che non hanno nulla a che vedere con l'autentica Horchata de Chufas.

Dal regolamento di Denominazione d'Origine, la "chufa" si coltiva in 16 paesi della provincia valenciana, nella campagna nord di Valencia, area limitrofe al comune di Alboraya (pochi chilometri da Valencia). Poichè  la terra possiede caratteristiche ottimali e le condizioni climatiche sono idonee per la coltivazione di questa pianta, questa zona si è convertita nell'unica zona di Spagna dove si coltiva questo singolare tubero.

Curiosità

Una delle leggende più ascoltate in territorio valenciano riguardo il nome della "Horchata" narra che, durante l'entrata trionfale di Re Jaime I nella città di Valencia, una donzella offrì al Re un bicchiere di una bevanda bianca e dolce. Dopo averla provata il Re domandò "Che cos'è?", la giovane rispose "È latte di chufa" e il Re affermò "Aixo no es llet, aixo es or xata" (=questo non è latte, questo è oro, ragazza).

La "Horchata de Chufas" è considerata una bevanda energetica (100 kcal/100 g) e nutriente, che possiede proprietà benefiche per il nostro organismo, come ad esempio le proprietà digestive per il suo alto contenuto di amido e aminoacidi.È ricca di minerali e vitamine, tra i quali  fosforo e potassio e le vitamine C e E. Contiene pochissimo sodio e non contiene lattosio, caseina e glutine (attenzione però a certi prodotti di aziende che utilizzano latte per preparare la bevanda).

A Valencia, quando si ordina una "horchata" è facile che venga chiesto "granizada o líquida?", questo perchè è possibile consumarla anche con ghiaccio tritato. Normalmente viene accompagnata da "fartons", dolci a base di farina, zucchero, uovo, olio e lievito.

Segui il video sottoriportato, in lingua spagnola, che racconta la storia e il procedimento per ottenere la "Horchata de Chufas".

 

"Museo della Horchata e della Chufa"

Il museo si trova ad Alboraya (pochi km da Valencia) e visitandolo si può ben capire il significato della tradizione della coltivazione di questo tubero e apprendere come si elabora la "Horchata", come si coltiva la "Chufa" e come viene commercializzata attualmente e come lo si faceva in passato. il Museo è ospitato nella casa di campagna conosciuta come "El Machistre "

Indirizzo: Partida de Massamardá, 51 - Alboraya, Valencia
Telefono:  (0034) 655 570 761
Sito web ufficiale: www.elmachistre.es
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Consiglio regolatore della Denominazione d'Origine di Valencia

Indirizzo: Calle Poeta Eduardo Buil, 5-6ª - 46020 Valencia
Telefono e Fax: (0034) 963 69 04 99
Sito web ufficiale: www.chufadevalencia.org
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.