Festa della Vergine degli Abbandonati - Patrona di Valencia.

Festa della Virgen de los Desamparados

La seconda Domenica di Maggio Valencia celebra la festività della “Virgen de los Desamparados” ovvero la “Vergine degli Abbandonati”, patrona della città. La devozione dei valenciani nei confronti di questa Vergine è grande e molto vissuta, anche se, simpaticamente, la chiamano “La Geperudeta”, alludendo alla posizione leggermente incurvata che possiede. In valenciano “geperudeta” è il diminutivo di “geperuda”, tradotto in castigliano, sarebbe “jorobada” ed in italiano “gobba”.

La statua che ora si utilizza nella processione, è datata 1945 e fu realizzata da Carmelo Vincent e si conosce popolarmente come “La Pellegrina”.

Festa della “Vergine degli Abbandonati” - Patrona di Valencia.

Messa solenne del 1920 per la festa della Vergine patrona di ValenciaIl sabato notte, la vigilia della festa, è organizzato un concerto in “Plaza della Virgen” della Banda Municipale di Valencia. A continuazione fuochi artificiali, lanciati dalla piazza del Comune. Danze autoctone popolari (Dança) e canti tipici della Comunità valenciana (Nit d'Albaes) accompagnano il trascorrere delle ore notturne presso Plaza de la Virgen.

La Domenica alle 08.00 del mattino, grazie ad un altare preparato davanti alla ”Basílica de la Mare de Déu”, la cui facciata è adornata con un tappeto di fiori, è celebrata la “Misa de infantes” (la Messa dei bambini).

Alle 10.30 si procede allo spostamento della statua “Peregrina” dalla Basilica verso la Cattedrale attraverso la “Puerta de los Hierros” (=porta dei ferri) e portata dai fedeli. Quest’atto è molto famoso tra i valenciani perché la statua è passata di mano in mano sopra la folla di gente per entrare di spalle nella Cattedrale

Alle 14.00 si svolge una mascletà in “Plaza Ayuntamiento” (spettacolo di fuochi artificiali) e nel pomeriggio, alle 18.30, si celebra la processione con la statua della Vergine, tra le vie del centro storico (dalla “Plaza de la Virgen”, calles Caballeros, Bolsería, Mercado, San Vicente, plaza de la Reina, Calle del Mar, Calle Avellanas e “Plaza Arzobispo e Almoina”, per ritornare in “Plaza de la Virgen”), dove sono sparse notevoli quantità di petali di fiori, come tappeto per la statua della Vergine.

Guarda questi video per comprendere meglio l'ambiente valenciano nella giornata dedicata alla Vergien:

'Traslado' della Vergine - Entrata alla Cattedrale

Mascletà in onore della Vergine - 12-05-2013

Processione della Virgen

 

Foto antica processione della Vergine di ValenciaNella “Plaza de la Reina” per l’occasione è allestito un mercato tipico artigianale, principalmente con oggetti di terracotta e ceramica. Questo mercato dura dal giorno della "Virgen" fino al giorno del "Corpus" e serviva per dare la possibilità ai giovani apprendisti di vendere i loro oggetti per potersi guadagnare un soldo.

P.S. La curiosità!!!

Perché riferirsi alla Vergine degli abbandonati con il nomignolo di “Gobba”? La spiegazione è semplice: perché la sua figura è leggermente incurvata. E fino a qui tutto regolare …, ma perché realizzare una statua della Vergine “con la gobba”?

Poche persone sono a conoscenza della storia che accompagna la statua. Si dice che la statua si realizzò per accompagnare i defunti. Andrebbe adagiata sulle bare per accompagnare le persone nel loro ultimo viaggio, tanto verso il cimitero come verso il cielo. Bisogna pensare la Vergine adagiata e con la testa leggermente rialzata da un cuscino, quest’ultimo per evitare la sensazione di rigidità della statua stessa.

In seguito, si cambiò la missione che le era stata destinata e passò a una posizione verticale. Ma siccome era già stata fatta, ha continuato ad avere la testa e il collo leggermente inclinati verso il davanti, in tale forma, da dare la sensazione della presenza della “gobba”.

Cenni storici

Tappeto floreale per la "Vergine de los Desamparados" La storia di come arrivò fino a noi l'immagine della Vergine comincia nel 1407 quando fu inaugurato a Valencia il primo ospedale per infermi mentali. La confraternita, che gestiva la nuova struttura ospedaliera, decise che la "Vergine degli innocenti" era la loro protettrice. Si dice che nel 1414 arrivarono tre pellegrini all'ospedale e che si offrirono per costruire una statua della Vergine in cambio di cibo e pernottamento. Dopo tre giorni i pellegrini sparirono lasciando la Statua della Vergine nel suo luogo. Questo luogo, secondo la tradizione, è il "Capitulet".

Nel 1885 il Papa leone XIII nomina la Vergine patrona di Valencia e nel 1923 si celebrò la "Coronazione della Vegine".

Tutti gl'atti di celebrazione della Vergine del 1923 sono ripetuti, ogni anno, con la stessa devozione e entusiasmo da parte dei valenciani.

Se cercate nel web foto della processione della "Virgen de los desamparados" potete notare che nei dintorni della statua della Vergine, durante la processione, ci sono persone vestite con una maglietta color arancio, chiamati "els eixidors", sono valenciani che si dedicano ad impedire che la statua cada, a raddrizzarla quando è il caso e a facilitarne l'avanzamento nel percorso della processione.