Commemorazione della creazione e identità come popolo

9 Ottobre - Giorno della Comunità Valenciana

Nel giorno di San Dionisio, il 9 Ottobre, Valencia è in festa. Si celebra l’entrata trionfale del Re Jaime I nella città, mettendo fine al dominio musulmano (1238), e si festeggia inoltre il giorno della Comunità Valenciana, da quando si approvò lo Statuto di Autonomia.

Il giorno di San Dionisio è festivo in tutta la Comunità valenciana, e l’attaccamento a questa festa è dovuto soprattutto alla commemorazione della creazione e identità come popolo, con un valore culturale e storico singolare, con simboli e lingua propria.

Il 9 Ottobre tutto gira attorno agli omaggi ed onori verso la bandiera valenciana, la “Real Senyera”, che è custodita nel palazzo del Comune.

9 Ottobre - Commemorazione della creazione e identità come popolo.

CENNI STORICI

Il 23 Aprile 1238 Jaime I occupò il porto di Valencia e stabilì il suo quartier generale nel quartiere attualmente chiamato Russafa, preparando la presa della città.

Il 9 Ottobre 1238 Jaime I “el Conquistador” fece la sua entrata in Valencia, dopo i patti realizzati con il re musulmano, che regnava nella città in quei tempi, per la capitolazione della città. Giorni prima, i musulmani che risiedevano a Valencia, issarono nelle mura della città la “senyal del rey” (simbolo del re, chiamata anche “La Senyera”), in pratica issarono la bandiera in segno di resa.

ATTI UFFICIALI E POLITICI

Bajada de la Real Senyera - ValenciaOre 11.30 del giorno 9 Ottobre, presso la “Plaza Ayuntamiento”, ricevimento delle varie Corporazioni, Autorità ed invitati speciali oltre che alla lettura del “Decreto de Alcaldía”, che segnala gli atti programmati per la giornata.

Ore 12.00 del giorno 9 Ottobre, presso la “Plaza Ayuntamiento”, discesa solenne della bandiera (Real Senyera) dal terrazzo del palazzo del Comune. La solenne discesa della "Real Senyera" è accompagnata dall’inno della comunità valenciana.

“Una bandiera che non s’inclina davanti a nulla ed a nessuno”, questo il privilegio ottenuto dal Re Pedro “Il Cerimonioso”, e per far si che questo venga mantenuto la bandiera viene fatta scendere “in piedi”, senza che questa s’inclini, dal balcone del palazzo del Comune mediante corde. Tutto ciò perché la bandiera non può uscire attraverso le porte del Comune, altrimenti dovrebbe essere inclinata.

Questo è uno dei momenti più aspettati dai valenciani ed uno degli atti che attira più gente. Per meglio capire di che cosa stiamo parlando consigliamo la visione del video, sotto riportato, che mostra edizioni precedenti della discesa solenne della bandiera.

 

'Bajada de la Real Senyera'

'Subida de la Real Senyera y Mascletá'

 

 Commemorazione della creazione e identità come popoloDopo la solenne discesa della bandiera valenciana, si realizza la processione delle autorità civili e militari con la “senyera” davanti a tutti fino ad arrivare in “plaza de Alfonso el Magnánimo”, dove avrà luogo la tradizionale offerta della corona dall’alloro davanti alla statua di Jaime I “Il Conquistatore”.

Finito l’omaggio alla statua, la processione ritorna verso il Palazzo del Comune, dove la bandiera viene depositata, non prima di averla alzata fino al balcone comunale, sempre accompagnata dall’Inno valenciano. La durata della processione e degli atti solenni è calcolata approsimativamente in due ore.

Una mascletà sparata in Plaza Ayuntamiento mette fine a questi primi atti ufficiali del 9 Ottobre.

Le celebrazioni continuano nel pomeriggio con una danza popolare, nella “Plaza de la Virgen”, e il festival “Balls, Música i Cançons Valencianes” (balli, musica e canzoni valenciane), organizzato dalla Federazione di Folclore della Comuità Valenciana (che possiede il progetto comune di ricercare, recuperare e divulgare la musica, la danza e canzoni della Comunità Valenciana.) e patrocinato dal Comune.

Alle ore 17.00 inizierà una delle tradizioni più giovani per questa festività a Valencia, ma che ogni anno richiama sempre più visitatori e curiosi: la “Entrada de Moros y Cristianos” che partirà da “Plaza Glorieta”, per percorrere “Calle de la Paz”, “San Vincente”, “Plaza Ayuntamiento” e “Avenida Marqués de Sotelo”. Quest’atto consiste in una sfilata, dove le comparse si dividono in “mori” ed in “cristiani”, con corrispondenti vestiti che richiamano l’epoca medioevale di cada cultura. Musica, colori, comparse e animali animano questa preziosa e numerosa sfilata. Si contano più di 3000 persone partecipanti alla sfilata.

Per avere una idea della rappresentazione “Entrada de Moros y Cristianos” guarda il video sotto riportato.

 

 

La notte anteriore alla “Giornata della Comunità valenciana”, cioè l’8 Ottobre alla mezzanotte presso l’antico letto del fiume Turia all’altezza del “Paseo de la Alameda” avremo la possibilità di assistere ad un Festival Internazionale di Pirotecnica.

 

ASPETTO LUDICO

La data del 9 Ottobre non è mai stata dimenticata e si cominciò a festeggiare dal suo primo centenario (1338). Durante il secolo XV la festa acquisì carattere più rumoroso e festivo, dalle terrazze si lanciavano "triquitraques" e “cohetes” (particolari petardi).

Con il passar del tempo divenne tradizione, oltre all’incremento dello sparo di petardi, anche il consumo di prodotti del campo, come olive, mandorle, pinoli, ect.

Dopo la Guerra di Successione spagnola (1702-1714), Filippo V, proibì la celebrazione del giorno di San Dionisio. Per aggirare la proibizione, i valenciani e più precisamente i pasticceri cominciarono a riprodurre i petardi e la frutta in marzapane.

Un’abitudine che è arrivata fino ai nostri giorni è la “mocadorà”. Consiste in un fazzoletto di seta che viene riempito dei dolci di marzapane sopra citati. Le quattro punte del fazzoletto si annodano e viene regalato dagli uomini alle donne in segno di amore e affetto. Bisogna considerare che a Valencia, il giorno degli innamorati è il 9 Ottobre, giorno di San Dionisio. Leggi l’articolo che si riferisce a questa tradizione.

Video dimostrativo della "Mocadora" nella giornata di San Dionisio a Valencia: