Le Fallas al centro della festa popolare valenciana

Curiosità della festa

La festa "Las Fallas" possiede curiosità e piccole situazioni peculiari che la rendono ancor più interessante, se si analizza anche le difficoltà dell'organizzazione di un evento di questa portata internazionale. Ad esempio:
Le grandi dimensioni dei "monumenti artistici" e la vicinanza delle case e degli edifici, obbliga costantemente l’intervento del corpo dei pompieri, che si vedono obbligati ad inumidire le pareti degli edifici, alberi, edifici, e tutto ciò che può essere danneggiato dal fuoco nell'ultima notte, il 19 Marzo.

Festa riconosciuta d'interesse turistico internazionale

Benché gli orari della “cremá, evento interno alla festa in cui si bruciano le fallas, normalmente si compiono, sono molte le Fallas che hanno bisogno dell'intervento dei pompieri per i motivi sopra citati, per questo alcune sono bruciate in altre ore della notte, poiché i pompieri devono muoversi di quartiere in quartiere per assicurare che non ci sia nessun incidente. Questo è anche motivo di continuazione della festa per turisti e cittadini di Valencia.

Fiamme nella notte dell'evento "Cremá" della Fallas

Nella notte di San José non è raro vedere elicotteri sorvolare il cielo di Valencia, poiché lo spettacolo di veder ardere le Fallas dall’alto è impressionantemente bello e curioso. Si pensi ai monumenti in fiamme più gli spettacoli pirotecnici nello stesso momento, visione spettacolare!!!

Dopo la notte di San José, le strade rimangono piene di cenere, resti pirotecnici e residui lasciati dalla gente. Sono tonnellate d’immondizia, che il servizio municipale di pulizia raccoglie per lasciare pulite le strade da ostacoli che potrebbe intralciare la circolazione dei veicoli. Circolazione impossibile nei giorni anteriori per la chiusura delle strade da parte dell’amministrazione municipale.

Curiosità musicali:

Durante tutto il corso del periodo fallero non è per nulla strano ascoltare canzoni popolari tipiche scritte per la festa in questione. Ad ogni grande evento, ma anche nei piccoli atti organizzati dalle differenti commissioni falleras, vengono suonate e cantate queste canzoni che sono molto orecchiabili e facili da ricordare.
Alcune di queste canzoni sono spiegate nelle loro origini e nelle loro parole in articoli dedicati. Ad esempio: 
"Pasodoble El Fallero" composta dal Maestro Serrano e riscritta da Maximiliano Thous Orts e la canzone "Valencia en Fallas" scritta da Vicente Ramírez. Logicamente è possibile anche ascoltarle.

Alcuni numeri:

Abbiamo detto che le commissioni falleras a Valencia sono più di 350 e che costruiscono due monumenti artistici cadauno (uno mayor e l'altro "infantil") e che quindi durante l'ultima notte della festa vengono bruciati più di 700 monumenti falleros. Questi monumenti sono costruiti nelle piazze o incroci di strade, potete voi immaginare le strade bloccate durante tutta la settimana fallera in tutta Valencia. E per questo è facile capire l'irritazione di qualche valenciano che vive in una zona fallera e che deve andare al lavoro in auto tutti i giorni, con i rallentamenti che ci sono e la difficoltà di trovare parcheggio, possibilmente senza che ti portino via l'auto.

Si parla di più di 110 mila persone che fanno parte del mondo fallero ... più tutti i componenti delle bande musicali e accompagnano gli eventi di ogni commissione.

Che cos'è  il "Canto del Estoreta"?

Questo canto è praticamente un ricordo di come erano le fallas una volta, la festa era indirizzata più ai giovani e ai bimbi più che al mondo adulto. Infatti, parlando della fine del sec XIX e inizio del XX, molti ragazzi costruivano le proprie fallas raccogliendo il materiale inutilizzato dalla gente, vestiti, ecc. cantando nelle vie della città questa canzoncina in valenciano:

"Per ahí hi ha una estoreta velleta pa la falla de Sant Josep, el tio Pep?
Mes que siga la tapaora del comú número ú?"

Praticamente una richiesta per avere qualcosa di vecchio (da poter bruciare) per la Falla di San Giuseppe, lo zio Beppe.
Nel tempo questa abitudine si è persa e al giorno d'oggi si ricorda l'abitudine in forma di festival-concorso grazie alla commissione fallera denominata “Plaza del Árbol”.
Articolo dedicato al canto del Estoreta.