Valencia Corpus Christi

Le allegorie del Corpus Christi

"Las Rocas" sono undici strutture di legno che possiedono nella parte inferiore forma di barca antica e nella parte superiore gruppi scultorei che rappresentano situazioni bibliche o Santi. Praticamente dei carri allegorici. Le origini di queste "rocas" vengono datate tra il 1373 e il 1392, ma solo nel 1417 troviamo documenti che parlano "dei carri per la festa del Corpus".

Consigliamo, per ben capire la loro utilità nella società valenciana, di leggere l'articolo dedicato alla festa del Corpus Christi e l'articolo del museo che raccoglie e narra tutto ciò che fa parte della festa del Corpus.

Si narra che nel 1413, anno in cui viene datata l'invenzione delle "rocas", i cittadini di Valencia per intrattenere e festeggiare il Re del tempo costruirono tre grandi carri trionfali, sotto la guida di un certo Juan Oliver, artista molto conosciuto in quei tempi.
Vista la soddisfazione e il piacere dei cittadini, il Re decise che questi carri dovessero essere utilizzati durante il giorno del trionfo dell'eucarestia del Re dei Re.
Da quel momento in poi troviamo documentazione dei moltissimi carri trionfali costruiti per il giorno del Corpus. Era così grande la fama di questi, che sfilavano anche in altre occasioni per dare maggior rilievo alla solennità di alcune feste e per ricevere l'ammirazione e gli applausi della gente.
Il loro nome sembra provenga dal luogo dove venivano custodite, in una vecchia fornace "La Casa de les Roques".

Roca di Plutone conosciuta anche come "Diablera"

Rroca diablera 1appresenta l'epoca in cui Valencia era sotto il dominio musulmano. Il nome del carro "diablera"  è stato dato in base alla elevata presenza di raffigurazioni del diavolo, all'interno delle decorazioni dello stesso.

Il carro riporta questa scritta:
"Se contruyó en 1511 con la denominación de "Infern". Se reforma en 1542 con el titulo de "diablera". Renovada en 1702. Se restaura en 1867 con motivo del segundo centenario de Nuestra Señora de los Desamparados. Restaurada en 1959 después de la riada de 1957."
ovvero
"Si costruì nel 1511 e venne chiamata 'Inferno'. Si riforma nel 1542 con il nome di 'Diablera'. Ristrutturata nel 1702. Si restaura nel 1867 per il secondo centenario della 'Vergine degli Abbandonati'. Restaurata nel 1959 dopo l'inondazione del 1957."

Roca di San Michele

roca san miguelRappresenta la fine del maomettismo nella città di Valencia e al ripristino della fede cattolica. Dedicata a San Michele perché nel giorno 29 Settembre 1238, giorno del Sant'Arcangelo, si cessò di celebrare il culto all'interno della moschea, nello stesso luogo in cui oggi troviamo la Cattedrale.
Ci sono due date in cui si suppone sia stata costruita, il 1528 e il 1535. Dedicata a San Michele nel 1542.
Il carro riporta questa scritta:
"Se construyó en 1528 titulada 'Juicio Final'. Se dedicó a San Miguel en 1542. Se renovó en 1867 con motivo del segundo centenario de Nuestra Señora de los Desamparados. Se restauró después de la riada de 1897. Reducida de altura en 1912. Se restauró en 1959 después de la riada de 1957."
ovvero
"Si costruì nel 1528 con il nome di 'Giudizio Finale'. Si dedicò a San Michele nel 1542. Si riformò nel 1867 per il secondo centenario della 'Vergine degli Abbandonati'. Si restaurò dopo l'inondazione del 1897. Ridotta l'altezza nel 1912. Si restaurò nel 1959 dopo l'inondazione del 1957."

Roca della Purissima Concezione

Raroca purisima 1ppresenta il riconoscere il mistero della "Pura Concezione" da parte della città di Valencia; mistero del quale sempre fu entusiasta difensora.

Si costruì nel 1542 e ricorda una grandissima festa celebrata dalla città di Valencia in onore della Santissima Vergine.

Ristrutturata nel 1667 con motivo delle feste celebrate per la collocazione della statua che rappresenta la Vergine Maria nella propria cappella, oggi Basilica.

Si restaurò dopo l'inondazione del 1897.

Si ridusse l'altezza, come a tutti gl'altri carri, nel 1912 per la collocazione dei cavi del tram elettrico in città.
Per questo motivo i carri non sfilarono negl'anni 1910 e 1911. Si restaurò nel 1959 dopo l'inondazione del 1957.

Rocca della Fede

Rroca feappresenta il ricordo  del giorno in cui il Re Jaime I entrò in città nel 1238 e ristabilì nella sua capitale la religione cattolica.
Ma non il 9 Ottobre, data in cui si verificò l'entrata vera e propria, ma il 28 Settembre, data in cui ci fu la firma della capitolazione.

Si costruì nel 1542 con il nome di "Paradiso Terrestre".
Si Riformò nel 1702 dedicandola alla "Fede".
Si riformò nel 1867 per il secondo centenario della 'Vergine degli Abbandonati'.
Si restaurò dopo l'inondazione del 1897.
Ridotta l'altezza nel 1912.
Si restaurò nel 1959 dopo l'inondazione del 1957.

 

Roca di San Vicente Ferrer

roca san vicente ferrer 1Si costruì nel 1665 utilizzando due vecchi carri allegorici e approfittando che esisteva dal 1512 sotto la protezione di San Vicente Martir.

Il carro riporta questa scritta:

"Se construyó en el año 1512 bajo la advocación de San Vicente Martir. Se transforma en la de San Vicente Ferrer en el año 1665. Se restaura con motivo del segundo centenario de Nuestra Señora de los Desamparados en el año 1867. Después de la riada de 1897. Se redujo de altura en 1912. Se restaura en el año 1959 con motivo del deterioro de la riada de 1957."

ovvero

"Si costruì nel 1512 sotto la protezione di San Vicente Martir. Si dedicò a San Vicente Ferrer nel 1665. Si riformò nel 1867 per il secondo centenario della 'Vergine degli Abbandonati'. Si restaurò dopo l'inondazione del 1897. Ridotta l'altezza nel 1912. Si restaurò nel 1959 dopo l'inondazione del 1957."

Rocca della Santissima Trinità

Rroca trinidad 3appresenta il credere, da parte del popolo valenciano, nel mistero della "Santissima Trinità".

Si costruì nel 1674 e nel tempo subì differenti ritocchi e restauri. Inizialmente, sopra il carro, trovavamo solo le figure del Padre, Figlio e Spirito Santo (raffigurate nella scultura ) e solo in un secondo tempo le figure di Adamo ed Eva, infatti queste sono state aggiunte nel 1702 quando fu rinnovato il carro.

Il carro riporta questa scritta:

"Se construyó en 1674. Restaurada en 1702 por Vergara el Viejo. Renovada en 1816. Restaurada en 1867, 2º Centenario de Ntra.Sra. de los Desamparados. Después de la riada de 1897. Reducida de altura en 1912. Restaurada en 1959 después de la riada de 1957"

ovvero

"Si costruì nel 1674. Restaurata nel 1702 dall'artista Vergara. Riformata nel 1816. Si restaurò nel 1867 per il secondo centenario della 'Vergine degli Abbandonati'. Si restaurò dopo l'inondazione del 1897. Ridotta l'altezza nel 1912. Si restaurò nel 1959 dopo l'inondazione del 1957."

Nei secoli precedenti questo carro era il primo ad uscire dalla casa e arrivare in Plaza de la Virgen. Si fermava dove una volta c'era il palazzo del Comune (oggi, il giardinetto che c'è a fianco del Palazzo della Generalidad) e si rappresentava, sopra il carro, "il mistero di Adamo ed Eva, la creazione del Mondo".

Roca della Fama

Froca fama 2u costruita nel 1899, grazie alla società "Lo Rat Penat" e il Circolo delle Belle Arti, per la sfilata allegorica che venne organizzata per la "Fiera di Luglio" di quel'anno.
La figura che rappresenta la "Fama" è la personificazione della voce pubblica.

Il carro riporta questa scritta:

"Se construyó por Lo Rat-Penat y Circulo de Bellas Artes en 1899. Donada al Excmo.Ayuntamiento en 1900. Reducida de altura en 1912. Restaurada en el año 1959 por deterioro de la riada de 1957."

ovvero

"Si costruì grazie a 'Lo Rat Penat' e 'Circolo Belle Arti' nel 1899. Donata al Comune nel 1900. Ridotta l'altezza nel 1912. Si restaurò nel 1959 dopo l'inondazione del 1957."

Roca del Santo Calice

roca santo calice 4

Costruita per iniziativa dell'Associazione "Amici del Corpus della città di Valencia", sfilò per la prima volta nella processione della festa nell'anno 2001.

Il carro riporta 33 disegni che rappresentano parte dei personaggi biblici, alcune targhe che ricordano le date di consegna del carro alla città di Valencia,  la relazione degli artigiani che hanno partecipato alla sua costruzione e la sua benedizione da parte di Papa Giovanni Paolo II.

 

 

 Rocca del Patriarca

Croca patriarca 3ostruita nel 1961, grazie all'Organizzazione Sindacale Valenciana, per la canonizzazione

del beato "Juan de Ribera".

Per la sua costruzione vennero utilizzati più di tre metri cubi di legno brasiliano, in stile rinascimentale e con un'altezza di quasi 5 metri.

 

 

 Roca "Madre di Dio degli Abbandonati"

roca vergine abbandonati 4Costruita nel 1995 con motivo del quinto centenario della 'Vergine degli Abbandonati', patrocinata dal Comune di Valencia e la società degli agricoltori della campagna valenciana.

La grande statua che raffigura la Vergine è ispirata all'immagine che si trova nella Cappella "del capitulet".

È rialzata sopra un tempietto sostenuto da otto colonne salomoniche.

 

 

 Roca di Valencia

Si costruì nel 1855 con motivo del IV centenario della canonizzazione di San Vicente Ferrer (1455) con i resti artistici della "Sala Dorata" del vecchio palazzo del Comune.
Fu restaurata nel 1867 in occasione del secondo centenario dell'inaugurazione della Capella dedicata alla Vergine degli Abbandonati. Anche nel 1959 per l'inondazione del 1957.

 

Altre importanti raffigurazioni allegoriche che potremmo ammirare durante la Domenica del Corpus sono:

"I Giganti" (Gigantes)

Sono cinque coppie di giganti, anche se originariamente erano quattro e rappresentavano le quattro parti del mondo conosciute al tempo (logicamente si è poi scoperto il quinto continente).
I primi documenti che attestano della loro esistenza risalgono al 1589, però le loro origini si collocano attorno al 1372.. Sfilano e ballano le loro danze prima della processione serale della Domenica.

Le Aquile (Las Águilas)

Sono tre sculture, una più grande e due più piccine, che rappresentano San Giovanni evangelista (l'aquila più grande) e  
L'aquila grande fu realizzata nel 1979 mentre le due piccole nel 1985.
Sfilano all'interno della processione della Domenica sera tra le rappresentazioni dei personaggi biblici.

Il drago dalle grandi fauci (La Tarasca)

Con questa figura si rappresenta Santa Maria. L'origine di questa scultura la narra una leggenda medioevale, la quale dice che Santa Maria, sorella di Lazzaro, alla morte di Gesù si mise in viaggio verso occidente ed in Francia gli abitanti di un paesello le chiesero aiuto per vincere un mostro che veniva chiamato "Tarasca". Santa Maria con il solo aiuto dell'acqua benedetta riuscì a domare l'animale e lo portò in giro per il paese con una corda stile guinzaglio.

Il Dragone (El Drac)

Simbolo di San Giordano

La grande tartaruga (La Cuca Fera)

Simbolo di Santa Margherita

La barca di San Nicola

Una delle figure più recenti, infatti la prima processione della scultura fu nel 2006. San Nicola è il patrono dei navigatori e si narra che durante una tempesta, in mezzo al mare,dei marinai  invocarono il Santo per chiedere aiuto. Il Santo apparse nella barca e ordinò alla tormenta di diminuire l'intensità e così i marinai riuscirono a salvarsi ed arrivare a terra ferma.

Il Gigante di San Cristoforo

L'attuale scultura che rappresenta San Cristoforo sfilò per la prima volta nella processione nel 2005 ed è stata costruita per sostituire quella che fu bruciata durante la guerra civile nel 1936.