Patrimonio Culturale immateriale dell’Umanità di Valencia

Tribunal de las Aguas de Valencia

Il “Tribunal de las Aguas de Valencia”, conosciuto anche come “Tribunal de la Vega de Valencia”, lo possiamo definire come il “Tribunale dell’Irrigazione” infatti è  incaricato di dirimere le dispute nate a causa dell’acqua destinata all’irrigazione dei campi da parte degli agricoltori delle “Comunidades de Regantes”.

Questo Tribunale ha origini medioevali ed è una testimonianza unica di una tradizione culturale e storica ancora viva. Nel Settembre del 2009 è stato designato come "Patrimonio Culturale immateriale dell’Umanità".

Tutti i Giovedì alle ore 12, nelle vicinanze della "Puerta de los Apóstoles" della Cattedrale di Valencia.

Alcune informazioni per una miglior comprensione:

Il fiume Turia ed i suoi canali d’irrigazione

Il fiume Turia porta l’acqua alla pianura valenciana. Nasce nella provincia di Turuel e sfocia nel Mediterraneo con una lunghezza di poco più di 240 km.
La campagna di Valencia (huerta valenciana), cioè l’insieme di tutti i terreni coltivabili esterni al nucleo urbano, riceve acqua dai canali d’irrigazione che partano dal fiume Turia e si diramano nel territorio. Questi canali sono chiamati “acequias”.
Dalla foto sotto riportata si può notare che i canali principali sono otto: cinque ricevono acqua dal margine destro del fiume (Quart, Benàger y Faitanar, Mislata, Favara y Rovella) e tre dal margine sinistro (Tormos, Mestalla y Rascaya).

Illustrazione che riporta il corso del fiume Turia e i suoi affluenti.

CURIOSITÀ NELLA FOTO:
La Albufera” che notiamo a sinistra nella foto è un lago d’acqua dolce che si trova a sud della città. L’acqua di questo lago si utilizza per inondare, in Maggio, i campi di riso che si trovano vicino. Questo lago possiede tre grandi canali (chiamati “gole”) di uscita al mare, controllati tramite “porte” per regolare il livello dell’acqua del lago.

Le principali “Comunidades de Regantes” di Valencia, con i relativi canali d’irrigazione, sono Cuart, Benàger y Faitanar, Tormos, Mislata, Mestalla, Favara, Rascaya e Rovella. L’insieme di questi canali forma la “Vega de Valencia”, sopra la quale ha giurisdizione il “Tribunal de las Aguas de Valencia”.
Ma che cosa sono le “Comunidades de Regantes”? - Leggi la nota

 

Com’è composto il Tribunale?

Sindaci del Tribunale de la Aguas di valenciaIl “Tribunale delle acque” è un tribunale tradizionale. È formato da un rappresentante di ogni “Comunidades de Regantes” della “Vega di Valencia”, otto in totale, ognuno denominato “Sindaco”. Tra questi Sindaci, uno è eletto Presidente per un tempo indeterminato.

Il Tribunale, con i suoi assessori, si riunisce ogni Giovedì dell’anno (eccetto i festivi e quelli inclusi nel periodo che va da Natale a Epifania) nella “Casa Vestuario” (vedi nota) per discutere i diversi assunti. È alle ore 12, mentre suonano le campane del Miguelete (campanile della Cattedrale), quando il Tribunale si costituisce formalmente nella “Puerta de los Apóstoles” della Cattedrale di Valencia.

Un funzionario dell’ordine giuridico, chiamato “alguacil”, con il permesso del Presidente del Tribunale, chiama i denuncianti di ogni “canale d’irrigazione”, con una tradizionale frase che comincia così “denunciats de la sèquia de...!”.

Il giudizio si sviluppa in forma rapida, orale e interamente in valenciano. Il denunciante, che solitamente è il responsabile della “acequia” alla quale appartiene il trasgressore, espone il caso davanti al Tribunale, dopo di che il denunciato si difende da solo e risponde alle domande del Sindaco della “Comunidades de Regantes” alla quale appartiene.

Poi il Tribunale, con l’esclusione del Sindaco della “acequia” in questione, attribuisce la colpa o la non colpevolezza del denunciato, in caso affermativo è il Sindaco corrispondente che impone la pena da pagare al trasgressore, in accordo con le ordinanze della propria “Comunità di Regantes”.

Tutt’oggi la pena è imposta in “sueldos”, così come avveniva in tempo medioevale, intendendo attualmente per  “1 sueldo”, lo stipendio giornaliero del responsabile dell’acquedotto, in spagnolo “guarda de la acequia”.

 

Il futuro del Tribunale

I tempi cambiano, e il “Tribunal de las Aguas de Valencia” oggi non possiede l’importanza che ha avuto nella storia. Perché?

Nel 1950 entrò in funzionamento il “embalse” di Benagéber (Comune della Comunità valenciana in Provincia di Valencia; dista circa 110 km da Valencia), che regola l’acqua del Fiume Turia.
“Embalse” è un gran deposito d’acqua, creato artificialmente, comunemente chiudendo il letto di un fiume tramite una diga o similari, con il fine di immagazzinare le acque per poi riutilizzarle per l’irrigazione dei campi o la produzione di energia elettrica.

Con la costruzione di questo deposito d’acqua il Tribunale perse parte della sua importanza dovuto alla diminuzione del numero di cause che derivavano dalla mancanza d’acqua. Oggi il pericolo dell’estinzione di questo Tribunale è dovuto alla scomparsa fisica della campagna valenciana, per l’espansione urbanistica della città. Il Tribunale corre il rischio di convertirsi in un “teatro di strada” folclorico per i turisti (guardare il video sotto riportato per capire quanta gente assiste a questo evento ogni settimana).

Tuttavia la sua funzione giurisdizionale è pienamente vigente, espressamente riconosciuta dalla legislazione spagnola. Il fatto che si costituisca ogni giovedì e il rispetto che hanno tutti gli agricoltori verso lo stesso è buona garanzia di sopravvivenza nel futuro.

 

 Tribunal de las Aguas - Giovedì 13 Maggio 2010

In questo video purtroppo non abbiamo avuto “fortuna” perché il processo è iniziato e subito terminato dopo aver chiamato i denuncianti delle varie “acequias” perché non ci sono state denunce, in youtube è possibile trovare video che riprendono sedute che hanno avuto fatti denunciati e risolti.

La “Fuente del Rio Turia”

La “fontana del Rio Turia” presente in “Plaza de la Virgen” rappresenta appunto il Fiume Turia con le sue “acequias”. Leggi l’articolo descrittivo di questa fontana e guarda le foto presenti nella galleria multimediale di Guida Valencia. 

 

Notas:

Che cosa sono le "Comunidades de regantes"?

Le "Comunità delle irrigazioni" sono corporazioni di diritto pubblico, iscritte alle "Confederaciones hidrográficas", che s'incaricano di organizzare l'utilizzo collettivo delle acque pubbliche,  superficiali e sotterranee all'interno dell'area di competenza. Si tratta di organizzazioni d'irrigazione tipicamente spagnole e con origine millenaria basata su sistemi e regolamenti romani e arabi. Grazie a queste comunità gli agricoltori si raggruppano con la finalità di gestire la distribuzione dell'acqua, destinata all'irrigazione, in modo efficace, ordinato ed equo tra i suoi membri.

Questa la struttura delle "Comunidades de regantes" spagnole.
All’apice della struttura piramidale l’Assemblea e Giunta generale possiedono potere Legislativo ed elettivo dei rappresentanti. A pari importanza, ma inferiore rispetto l’Assemblea generale, troviamo i “Giudici delle irrigazioni” per quanto riguarda il potere giuridico e la Giunta di Governo con il Sindacato delle Irrigazioni per il potere esecutivo, che consiste nel servizio amministrativo e di mantenimento oltre che operativo.
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Che cosa sono le "Confederaciones hidrográficas"?

Le "Confederazioni idrografiche" sono entità di diritto pubblico iscritte al "Ministerio de Medio Ambiente y Medio Rural y Marino de España" (questo Ministero ha competenze equivalenti a quelli che in Italia sono definiti Ministero dell'ambiente dell'agricoltura e della pesca e alimentazione) come organismi autonomi dipendenti dalla "Segreteria di Stato dell'Ambiente e Acqua". La missione delle varie confederazioni (distribuite nel territorio spagnolo) è la pianificazione e gestione delle risorse idrauliche del territorio pubblico in base alle zone di competenza e alla gestione del medioambiente della zona, con una speciale attenzione al preservare le risorse e la qualità dell'acqua.
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Che cos'è la "Casa Vestuario"?

La "Casa Vestuario", si trova in "Plaza de la Virgen " di fronte alla "Porta degli Apostoli" della Cattedrale, destinata a servire i magistrati del "Tribunale delle Acque" come luogo di riunione prima di assistere i Giudizi che si celebrano di fronte alla porta prima nominata. L'edificio fu realizzato dall'architetto José García e inaugurato nel 1800.
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