Chiesa dei "Santi giovanni" - Valencia

Chiesa 'De Los Santos Juanes'

La prima chiesa gotica di “Sant Juan del Mercado” o “Sant Juan de la Boatella” si costruì nel XIII secolo nella zona fuori dalle mura di Valencia chiamata “Boatella”.

ATTENZIONE: anticamente la zona di “Plaza del Mercat” era un sobborgo esterno alle mura della città chiamato “Boatella”, fino al XIV secolo quando è stata costruita, grazie al Re Pedro IV, una nuova muraglia (e perciò un nuovo perimetro della città) per cui la piazza è entrata a far parte della città.

Chiesa 'de los Santos Juanes'
Indirizzo: Plaza del Mercado - 46001 - Valencia - Comunità Valenciana - Spagna
Info: Nelle sue origini si trattava di un tempio gotico, ad una sola navata, con cappelle laterali tra i contrafforti e coperta con volte a crociera. Si trova nel distretto chiamato 'Ciutat Vella' e quartiere chiamato 'El Mercat'.

Le prime notizie riscontrate come valide sono del 1240, nel quale il prelato Ferrer de Pallarés fece dono dell’antica moschea affinché sopra di essa si costruisse una chiesa dedicata a San Juan Bautista (San Giovanni Battista). Nelle sue origini si trattava di un tempio gotico, ad una sola navata, con cappelle laterali tra i contrafforti e coperta con volte a crociera.

 Ai principi del XIV un incendio obbligò la riedificazione seguendo lo stesso stile. Della sua antica struttura gotica veniva conservata la navata, i contrafforti e il “gran occhio ceco” conosciuto come “la O di San Giovanni”, che fu concepito come un gran rosone che mai si aprì.

Monumento storico Artistico Nazionale nel 1942

Chiesa "De Los Santos Juanes"  - ValenciaNel 1592, secolo XVI, un altro incendio, molto più grosso, obbligò una ricostruzione quasi totale lungo i secoli XVII e XVIII. La nuova costruzione si basava in un nuovo concetto decorativo e dinamico, il barocco esuberante, di tendenza italiana e centroeuropea, nel quale hanno partecipato artisti italiani come Jacopo Bertessi (di Cremona) e Antonio Aliprandi (di Milano). L’attuale configurazione viene da quest’ultime ricostruzioni. Si conservò l’unica navata ma l’interno fu completamente modificato.

Un errore che parecchie volte si commette è di credere che la facciata della chiesa che si vede da "Plaza del Mercado" sia quella principale. Quella che vediamo invece è la facciata posteriore.

ELEMENTI DELLE FACCIATE DELLA CHIESA: CHE COSA VEDIAMO?

Nella facciata principale troviamo, come accennato prima, il “gran occhio ceco” che fu concepito come un gran rosone che mai si aprì del tempo del Medioevo e la porta di stile barocco. Nella porta, realizzata nel 1701, si possono notare  il “cordero” che sarebbe l’agnello, simbolo di San Giovanni Battista e l’aquila, “aguila”,  simbolo di San Giovanni Evangelista. I due Santi sono i titolari della Chiesa, per questo “Los Santos Juanes”.

Campanile chiesa "Santi Giovanni" - Simboli e StoriaInoltre, guardando la facciata principale a destra, notiamo l’alzarsi della torre campanaria, nella quale è possibile distinguere tre corpi, l’inferiore che grazie alla “finestra circolare” che possiede ci ricorda la sua origine gotica, il secondo e il terzo corpo, quest’ultimo caratterizzato dalla presenza delle campane, di stile barocco.

La particolarità della facciata posteriore è di essere costruita sopra una particolare terrazza che domina la Piazza di fronte alla Lonja. Nella parte inferiore di questa terrazza si aprono dei seminterrati nei quali anticamente si ubicavano officine artigianali, ora però chiuse e murate.

Nel 1700 questa facciata era completamente liscia, eccetto le finestre della parte superiore della struttura, e come detto sopra, l’ultima riforma eseguita, agli inizi del 1700, modificò completamente la facciata. Furono aperte due porte a fianco della rappresentazione della “Virgen del Rosario” e s’innalzò nella parte superiore il campanile triangolare d’ispirazione italiana. Nel punto più alto del campanile troviamo una piramide con una sfera che sostiene l’indicatore d’aria (la “veleta”) che rappresenta l’aquila dell’Apocalisse con un piccolo calamaio nel becco.

Nella cornice della facciata incontriamo, da sinistra verso destra, quattro statue che rappresentano “San Francisco de Borja”, “San Juan Bautista”, “San Juan Evangelista” e “San Luis Bertrán”.

Sotto l’orologio del campanile notiamo la presenza dell’“Agnello di Dio” seduto sopra il libro dei sette segni dell’Apocalisse. E sotto di questo, i simboli (l’agnello e l’aquila) dei due titolari (San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista”) della chiesa sostenuti da due angeli. 

Nel centro della facciata incontriamo la rappresentazione della Vergine del Rosario. Opera del 1700 realizzata da Jacobo Bertessi. La vergine del Rosario sostiene con il braccio sinistro il bimbo Gesù che a sua volta sostiene una sfera con una piccola croce sopra, con la mano destra, la Vergine, sostiene un rosario. L’insieme è sollevato da nubi e angioletti. Ai piedi della Vergine glia Arcangeli Michele e Gabriele. Nella parte superiore due angioletti sostengono l’aureola mentre alle spalle della Vergine troviamo fasci di raggi luminosi.

CURIOSITÀ

Indicatore del vento che si trova nel campanile della chiesa dei "Santi Giovanni" di ValenciaLa “veleta”, indicatore del vento, posta nel tetto della Chiesa, rappresenta l’aquila dell’Apocalisse con un piccolo calamaio nel becco, è costruita in metallo ed è chiamata "pardal de Sant Joan". Secondo la tradizione i padri di famiglie povere e disagiate che non riuscivano a sfamare i loro bimbi, portavano questi ultimi al Mercato e gli dicevano di guardare l’uccello strano che si trovava sopra la chiesa. Quando il figlio alzava lo sguardo, il padre scompariva tra la folla. Il bimbo rimasto orfano avrebbe poi trovato qualche lavoretto dentro il mercato.

Tradizione che è possibile trovare tra gli scritti di Vicente Blasco Ibañez (famoso poeta valenciano)

Ubicazione:
Plaza del Mercado
46001 Valencia  - SPAGNA
Distretto: Ciutat Vella
Quartiere: El Mercat