Complesso della Città delle Arti e delle Scienze
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- Categoria principale: Cultura e turismo
- Categoria: Città delle Arti e delle Scienze
- Ultima modifica il Mercoledì, 19 Dicembre 2012 17:25
- Scritto da Guida Valencia
La Città delle Arti e delle Scienze (Ciudad de las Artes y las Ciencias) è un complesso architettonico, che copre una superficie 350.000 m2, costruito nel polmone verde della città di Valencia che costituisce l'antico letto del fiume Turia. Progettata dall'inizio come una zona di divulgazione culturale ed intellettuale, si aprì al pubblico spagnolo ed internazionale nel 1998 con l'inaugurazione dell'Hemisferic, dopo di che si sono susseguiti il Museo delle Scienze Principe Felipe, L'Umbracle, il Palazzo delle Arti, l'Oceanografico, il ponte “Assut de Or” e l’Agora.
"Ciudad de las Artes y las Ciencias": simbolo del turismo culturale di valencia.
La Città delle Arti e delle Scienze si è convertita nel tempo in un punto di riferimento internazionale e simbolo del turismo culturale col quale la Comunità Valenciana si presenta davanti al mondo. Un centro ludico-culturale che sorprende per la sua architettura e per la sua grande capacità di divertire e insegnare, promuovendo la partecipazione cittadina e la comunicazione culturale.
Aperto durante tutto l'anno dal lunedì alla domenica, la Città delle Arti e delle Scienze di Valencia offre al pubblico un percorso didattico attraverso le meraviglie della scienza, le ultime tecnologie e la natura, la musica e l'arte; un'ampia offerta che completa il turismo tradizionale della Comunità Valenciana e che attrae milioni di visitatori ogni anno.
Progettato dall'architetto valenciano Santiago Calatrava e Félix Candela ed iniziato nel luglio 1996, è un esempio di architettura moderna, che grazie a qualità costruttive d'avanguardia, riesce ad armonizzare gli elementi con i contenuti, lasciando però trasparire la tradizione mediterranea del mare e della luce attraverso un gioco di colori tra l'azzurro dei grandi stagni d'acqua a cielo aperto e il bianco del cemento.
Oltre all'impatto urbanistico, bisogna sottolineare l'apporto all'arricchimento economico della Comunità Valenciana poiché questo progetto di natura culturale ha generato migliaia di impieghi, rivitalizzato il turismo di crociere nella città, oltre ad attrarre la celebrazione di congressi, con tutto quello che ciò implica in quanto ad occupazione alberghiera ed entrate nei settore servizi.
A volte le strutture hanno caratteristiche poco funzionali ma molto decorative, questo è ciò che viene criticato dai valenciani al loro architetto Calatrava. E la domanda che si fanno in molti è: Ma serve un architetto per decorare o basterebbe un decoratore? L'architetto dovrebbe essere chi pone come primo principio la funzionalità delle cose (simile a tutte le persone) e poi alla loro bellezza estetica (fattore molto personale); In Italia per qual motivo è stato criticato l'ultimo ponte costruito a Venezia proprio da Calatrava?
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