Museo del riso

Museo del riso

Uno dei più curiosi ed interessanti musei, che la città di Valencia offre ai suoi cittadini e ai turisti, è il museo del riso. Al suo interno viene presentato il processo di elaborazione del cereale e raccontata la sua storia in relazione alla cultura valenciana.

La scelta della sede del "Museo del Arroz", non a caso, è un vecchio mulino che cominciò a funzionare agl'inizi del XX secolo e che  è rimasto operativo fino alla decada degli anni 80.

Il processo di elaborazione del riso nel tempo rimase praticamente identico anche se i macchinari furono adattati alle esigenze dei nuovi tempi, come ad esempio furono acquistate macchine in grado di svolgere lo stesso lavoro in meno tempo e in maniera più precisa.

museo arrozIl museo si trova nelle vicinanze del porto sportivo di Valencia, precisamente in Calle Rosario, 3 (nel fondo dell'articolo la mappa per meglio ubicarsi). E nello stesso edificio (praticamente la zona del magazzino) viene ospitato anche il Museo della "Semana Santa Marinera", riguardo al quale consigliamo la lettura di questo articolo.

A riabilitare l'antico mulino della famiglia Serra (ultima proprietaria dello stabile che subentrò alla famiglia Lluch che a sua volta comprò la proprietà dalla famiglia Umbert) e a convertirlo nel "Museo del Riso" è stato il Comune di Valencia in collaborazione con il Politecnico di Valencia, con lo scopo di mostrare ai visitatori non solo il processo antico di lavorazione del riso ma offrire una visione più ampia che includesse la coltivazione e il consumo del cereale, essendo quest'ultimo molto radicato nella cultura, non solo culinaria, della zona.

museo riso valenciaL'inaugurazione del progetto è datata Gennaio 2003. Consigliamo la lettura dell'articolo "Il riso a Valencia" per avere maggiori informazioni a riguardo e poter conoscere piatti tipici locali che hanno come protagonista principale il riso.

Nelle varie fasi della lavorazione del riso è possibile conoscere le funzionalità delle differenti macchine presenti nel museo:

  • La "zaranda de limpieza", praticamente un settaccio per separare il riso dalle pietre, resti di paglia, terra e qualsiasi cosa accompagna il raccolto dalle risaie.
  • La "descascaradora" con la quale si toglie l'involucro del grano (glume) ottenendo il "grano integrale".
  • La "blanqueadora" grazie alla quale si elimina la crusca e si ottiene un grano con superficie bianca che tutti conosciamo.
  • Con la "triarpalay", separatore alveolare, si separa i grani rotti da quelli interi, i primi utilizzati come mangime per animali oppure per fare farina di riso e i secondi passano ad un altro setaccio (zaranda clasificadora) per essere divisi secondo le diverse dimensioni.
  • La "dosificadora" consente di controllare la quantità di grani rotti che saranno mescolati con il riso intero già selezionato.
  • Nella "matizadora" viene aggiunto dell'olio per perfezionare l'aspetto del riso e meglio conservarlo.
  • L'ultimo passaggio è il "ensacado" dove i grani di riso vengono messi nei sacchi per la commercializzazione.

Possiamo visitare il museo dal Martedì al Sabato, dalle ore 9.30 alle 14 e dalle 15 alle 19. Nei giorni festivi dalle 9.30 alle 15.00.
Chiuso i Lunedì e i giorni 1 Gennaio - 6 Gennaio e  25 Dicembre. Aperto solo nel mattino i giorni 24 e 31 Dicembre.
Per gruppi numerosi si consiglia riservare utilizzando i numeri telefonici 96 367 62 91 oppure 96 352 54 78
Entrata al museo vale 2 Euro e l'entrata ridotta (bambini, studenti, gruppi e pensionati) un Euro.